Investimenti in infrastrutture turistiche insufficienti

Presidente de Ashotel, Jorge Marichal

Gli investimenti in infrastrutture turistiche sarebbero, secondo Ashotel, insufficienti.

Gli investimenti in infrastrutture turistiche sarebbero ancora insufficienti, questo il pensiero di Marichal, presidente di Ashotel, espresso durante il quarantesimo anniversario dell’associazione che riunisce la maggior parte di imprenditori alberghieri delle Canarie.

Soddisfatto del favorevole momento vissuto dal turismo negli ultimi anni, il Presidente evidenzia come, per consolidare il successo, debbano essere adottate misure adeguate tra cui la ristrutturazione e la qualificazione delle strutture esistenti oltre che la conservazione dei valori ambientali che rendono le infrastrutture sostenibili.

I processi di rinnovo sono fondamentali, continua Marichal, e il Plan de Mejora y Modernización di Arona, ad esempio, risulterebbe carente nei confronti della questione.

Sarebbero troppe infatti le strutture completamente chiuse o in condizioni che richiedono una profonda ristrutturazione.

Il momentaneo successo di una destinazione turistica ai vertici della domanda europea non deve far abbassare la guardia, suggerisce Marichal; lo studio continuo del mercato e di nuove offerte unitamente all’impegno nel consolidare ciò che si è raggiunto, sono di vitale importanza, senza dimenticare mai la promozione, vero e proprio valore aggiunto del lavoro di albergatore.


Del resto, continua, si hanno a disposizione 15 milioni di opportunità, vale a dire il numero di turisti che ha visitato l’arcipelago, per far sì che il passa-parola, decisamente il più potente mezzo di promozione, spinga altri turisti a scegliere le isole come meta per le vacanze.

Ovviamente occorre essere consapevoli dei limiti strutturali e infrastrutturali delle isole: strade, fornitura d’acqua e di energia.

Ed è a questo punto che Marichal sottolinea come gli incentivi per rinnovare e recuperare strutture e infrastrutture obsolete siano insufficienti; la sentenza del Tribunal Constitucional sulla Ley de Renovación y Modernización Turística annulla la possibilità di autorizzare preventivamente la costruzione di alberghi in funzione della categoria.

Ma la questione è che dovrebbero avere la priorità i lavori di ristrutturazione, ovvero è opportuno sistemare ciò che già esiste ancor prima di procedere a nuove strutture.

Rinnovare strutture già esistenti produrrebbe in ogni caso un aumento occupazionale, che è già del 25% in più rispetto agli anni passati.

Quanto invece all’ipotesi di applicare una tassa di soggiorno, Marichal è molto chiaro: non si può paragonare l’arcipelago a città come Barcellona o Parigi dove si soggiorna alcuni giorni.

Alle Canarie arrivano famiglie che sfruttano pacchetti turistici competitivi e per le quali un aumento potrebbe fare la differenza.

Le risorse sono da ricercarsi altrove, ad esempio in servizi aggiuntivi che giustifichino eventuali rincari.

Infine, relativamente agli affitti illegali di case vacanze, il presidente di Ashotel afferma che il fenomeno deve essere una volta per tutte eliminato, anche a costo di continuare a denunciare le varie situazioni e portarle in Tribunale.

Diversificazione, attenzione sempre maggiore al turista, sfruttamento di strutture e infrastrutture già esistenti sono le carte vincenti per un turismo d’eccellenza e soprattutto non a discapito della bellezza naturale delle isole.

di Bina Bianchini