Le Associazioni culturali: brevi cenni sulla fattispecie giuridica

Obiettivo principale dell’articolo è quello di chiarire quali sono le linee guida che regolano le “Associazioni culturali” (almeno sotto il profilo giuridico e fiscale) nel territorio spagnolo in generale (e in particolare nelle Canarie), dalla loro formazione alla gestione, evidenziando sopratutto le norme che stabiliscono i comportamenti degli organi esecutivi, le regole che fissano i criteri ed i procedimenti per le elezioni e la sostituzione dei membri, le attribuzioni, la durata ed i motivi di revoca degli incarichi.

Occorre in primo luogo ricordare che, in linea di principio, il diritto di associarsi trova il suo fondamento giuridico nell’articolo 22 della Costituzione.

Ciò detto é opportuno iniziare l’esame della normativa in oggetto dalla definizione giuridica di Associazione che, come si vedrà, coincide con quella stabilita dalla normativa canaria.

Le Associazioni sono quelle organizzazioni di persone costituite con il fine di realizzare una attività comune in maniera stabile, organizzate democraticamente, senza animo di lucro, e indipendenti, almeno formalmente, dallo Stato.

Dalla definizione emerge con chiarezza che le caratteristiche fondamentali delle Associazioni sono le seguenti:

•Gruppo di persone (pluralità di individui);


•Obiettivi e/o attività comuni;

•Funzionamento democratico;

•Senza animo di lucro;

•Indipendenza.

Quindi, appare indiscutibile che un’organizzazione potrà essere considerata “Associazione” e quindi beneficiare del relativo regime giuridico e fiscale quando:

1. Persegue fini di carattere assistenziale, civico, educativo, scientifico, culturale, sportivo, sanitario, di cooperazione per lo sviluppo, di difesa dell’ambiente, di promozione dell’economia sociale o della ricerca, del volontariato sociale o di qualsiasi altro scopo che abbia interesse generale.

2. La sua attività non si limita a favorire i suoi associati, bensì é aperta a qualsiasi possibile beneficiario che riunisca le condizioni e le caratteristiche richieste dalla natura dei propri scopi sociali.

3. Manca l’animo di lucro, e quindi manca il diritto di distribuire ai suoi membri gli utili eventualmente conseguiti. Più precisamente, “non a scopo di lucro” significa che non è possibile distribuire utili o avanzi ai partner, né quindi, avere un surplus economico a fine anno. Logicamente, l’eventuale eccedenza dovrà essere reinvestita per il raggiungimento delle finalità sociali dell’ente.

4. Gli incarichi realizzati dai membri del consiglio di amministrazione dell’Associazione sono “prevalentemente” gratuiti.

5. Possiede un’adeguata organizzazione tale da garantire il raggiungimento degli scopi statutari.

6. Manca il vincolo di dipendenza nei confronti dello Stato.

Sotto il profilo operativo, occorre evidenziare che le Associazioni sono costituite con l’accordo di tre o più persone fisiche o giuridiche. A tal fine viene redatto un “atto costitutivo” che dovrà riportare:

• Il nome completo dei promotori dell’associazione, se sono persone fisiche, o la ragione sociale, se sono soggetti giuridici, e, in entrambi i casi, la nazionalità e la residenza.

• La volontà dei promotori di formare un’Associazione, gli accordi e il nome dell’Associazione stessa.

• Luogo e data di rilascio del certificato, e la firma dei promotori, o dei loro rappresentanti nel caso di persone giuridiche.

• La nomina dei componenti degli organi di governo ad interim.

E’ obbligatorio redigere e presentare contestualmente lo Statuto, che dovrà contenere le clausole minime previste dalla legge:

1. La denominazione.

2. L’indirizzo e le aree geografiche in cui ci si prefigge di operare.

3. La durata, qualora l’Associazione sia stata costituita a tempo indeterminato.

4. Gli obiettivi e le attività dell’Associazione.

5. I requisiti e le procedure di ammissione e di espulsione. Può anche contenere le conseguenze del mancato pagamento delle quote da parte dei membri.

6. I diritti e gli obblighi delle parti.

7. Le garanzie e il funzionamento democratico dell’Associazione.

Gli organi di governo e gli organismi rappresentativi, la loro composizione, le regole e le procedure per la nomina e la sostituzione dei membri, le attribuzioni, la durata in carica, le cause di cessazione.

9. Le norme che regoleranno la materia contabile e la documentazione che dovrà essere apportata, così come la data di chiusura dell’esercizio associativo.

10. Il patrimonio iniziale e le risorse economiche che si possono utilizzare.

11. Cause di scioglimento e, in tal caso, la distribuzione dei beni.

L’assegnazione del numero di iscrizione (attraverso la risoluzione), previa presentazione della richiesta di registrazione nel registro del Governo di Canaria e pagamento della relativa tassa, avviene in un termine minimo previsto dalla legge e che è di 3 mesi, mediante l’invio del certificato.

Dopo aver ricevuto il numero di iscrizione occorre presentare una nuova richiesta (solicitud de nueva J. D.) in cui dovranno essere indicati i nominativi che formeranno l’organo esecutivo (Junta Directiva) con gli incarichi agli stessi attribuiti (Presidente, vicepresidente e tesoriere).

Successivamente, si passerà alla legalizzazione dei libri presso gli Uffici del Governo di Canaria. Come è noto, tali libri contengono gli elementi essenziali della vita dell’Associazione, riportando gli accordi adottati dai membri, la composizione nel momento dell’approvazione degli accordi, l’origine e la destinazione dei fondi dell’Associazione e tutto ciò che riguarda la gestione dell’Associazione medesima.

È opportuno inoltre ricordare che l’iscrizione nel registro del Governo di Canaria limita l’operatività delle Associazioni all’ambito territoriale canario, mentre nel Registro Nazionale delle Associazioni sono iscritte quelle che operano in più di una regione o nell’intero territorio nazionale.

Per ciò che concerne gli organi dell’Associazione, occorre sottolineare che l’Assemblea Generale rappresenta l’organo sovrano ed è composta da tutti i soci, che hanno l’obbligo di riunirsi almeno una volta l’anno in sessione ordinaria per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.

Le risoluzioni dell’Assemblea generale sono adottate a maggioranza semplice dei presenti o rappresentati, mentre la legge richiede invece una maggioranza qualificata per le modalità di scioglimento o di modifica dei membri della Junta, o relative ai compensi spettanti ai membri del consiglio, salvo che lo statuto non contenga disposizione espressa in questo settore.

 

Michele Paolo Cicconi (Avvocato)

Pierfrancesco Modeo Misa (L.L.M. Oxford University)