Sollecitata la Ley de Perros de Asistencia per i disabili

La Ley de Perros, una normativa in via di approvazione dal Parlamento Canario

La Ley de Perros è in questi giorni sul tavolo del Parlamento Canario per la sua definitiva approvazione ma, come reclamato dal CERMI, Comité de Entidades Representantes de Personas con Discapacidad de Canarias, non sarebbero state accolte le richieste fondamentali pervenute dalle associazioni delle persone con disabilità.

A tal proposito sono state invitate le varie formazioni politiche delle Comunità Autonome a fare in modo che vengano incluse nella nuova normativa gli aspetti rivendicati da persone portatrici di disabilità.

Il testo della Ley de Perros è già in fase avanzata in Parlamento e ciò che rammarica particolarmente il CERMI è il fatto che, nonostante il duro lavoro eseguito in concertazione nella stesura della legislazione, molte richieste avanzate dalle associazioni di disabili risulterebbero disattese.

Tra le rivendicazioni promosse dalle associazioni dei disabili spicca quella che non è prevista nella normativa l’obbligo di copertura legale per i cani terapia, una questione che potrebbe creare non poca confusione per ciò che regolamenta i cani per assistenza, la cui funzione differisce dai primi.

Il rischio di equivocare, di confondere e di creare problematiche in futuro è molto reale, tanto che il CERMI sostiene la necessità di confezionare una legge differente per i cani terapia, con normative distinte e chiaramente separate.


Il CERMI reclama allo stesso modo che si debba regolamentare in maniera soddisfacente l’utilizzo di strumenti di controllo degli animali e quella della Ley de Perros rappresenterebbe una ottima opportunità per adeguarsi finalmente alle direttive già approvate con la Convención de Naciones Unidas de los Derechos de las Personas con Discapacidad.

Il progetto di Ley de Perros de Asistencia è nato con l’intento di garantire uguale accesso a persone con disabilità accompagnate da un cane in modo da assicurare loro l’autonomia personale.

Sarebbero quindi inclusi cani guida per portatori di disabilità visive, uditive e motorie e cani segnalatori in caso di emergenza medico sanitaria per soggetti affetti da diabete o epilessia, in tutti i casi i cani dovrebbero portare un distintivo di identificazione ben visibile.

La Ley, composta da 28 articoli, stabilirebbe i diritti e gli obblighi delle persone che si avvalgono dei cani di assistenza, la definizione del cane di assistenza, i requisiti e il procedimento per il riconoscimento degli stessi nonché il regime sanzionatorio che garantisca l’osservanza di tali diritti e obblighi.

di Franco Leonardi