NON TUTTI SANNO CHE …

…se cerchiamo in un dizionario o in Google la parola cannabis scopriamo che si tratta di una varietà di erba psicoattiva il cui uso é molto ristretto e proibito in molti paesi del mondo, fra i quali anche la Spagna, anche se fu classificata nel secolo XVII da Linneo come analgesico per sopportare dolori che possono causare molte malattie, come il cancro per esempio.

Questa restrizione legale però qui in Spagna e sopratutto in Canaria non ha fermato l’apertura di club di consumatori di cannabis! Qui in Canaria ne abbiamo almeno 15! In Tenerife possiamo contarne almeno 5 per il momento, tutti registrati e autorizzati dalle autorità sanitarie!

Normalmente questi centri o “club” come dicevamo sopra, nascono con lo scopo di migliorare la vita degli infermi con dolore che, dopo aver presentato dei certificati medici attestando la loro infermità diventano soci, pagando una iscrizione e poi una quota mensile e godono di uno speciale sconto!… sconto rispetto a chi? Rispetto a quelli che non si iscrivono per una finalità sanitaria (ecco il trucchetto!), ma la maggior parte dei soci scopriamo che la usano, (così é stata definita dai direttori dei centri), come “attività ludica”, in poche parole “per divertimento”, quindi consumano solo perchè gli piace, senza bisogno di nessuna raccomandazione medica!

Le limitazioni legali di questi club sono alquanto strane:

La legge non permette di farsi pubblicità con slogan o foto o altre forme di propaganda, perché non dimentichiamo che stiamo parlando di “marijuana”!

I Clubs non possono guadagnare più di quanto serve per coprire le spese, tra cui i costi di produzione della cannabis, altrimenti qualcuno potrebbe accusarli di spaccio o narcotraffico. Infatti solo possono coltivare e vendere le quantità necessarie per le esigenze dei soci!… Non dimentichiamoci che é assolutamente proibito procacciare nuovi iscritti!


Le Associazioni sono “segretissime”, per sicurezza, per evitare mafie organizzate e per “ordine pubblico”, così mi é stato spiegato dal presidente di “Terapia e vita”!

In Gran Canaria per esempio, quando si rese pubblico uno dei primi centri di questo tipo, si formò una coda con almeno 5 mila persone che volevano iscriversi!!!

Lo Statuto dell’associazione dice che il socio deve pagare la sua parte proporzionale a ciò che consuma, equivalente al “salario dei giardinieri” e ai costi vari per la produzione, niente di più!

Esiste chiaramente un limite massimo di quantità per persona, legalmente stipulato dalla legge come “consumo personale” (stiamo parlando di 2 grammi al giorno).

I prezzi approssimativamente sono intorno ai 40-50 euro al mese, più 20 euro di iscrizione all’inizio dell’anno, questo per uso “ludico”, mentre per fini terapeutici si applicano sconti fino al 20%!

Spero abbiate trovato interessante questa mia ultima curiosità scelta per Voi! Al prossimo numero, vostro Mirko Giovagnoli