Prigione per il ragazzo che ha bruciato La Palma

Tre anni e mezzo di prigione per Scott Verdinne, il giovane ragazzo tedesco che era stato arrestato per aver provocato la scorsa estate il gravissimo incendio a La Palma.

L’incendio fu causato dando fuoco alla carta igienica utilizzata dal ragazzo per le sue necessità fisiologiche, e ha carbonizzato 4.864 ettari di terreno, ma la cosa più grave è stata la perdita della vita di un agente forestale che lavorava nello spegnimento dell’incendio.

La sentenza gli ha attribuito un delitto di incendio forestale che ha messo in pericolo la vita e l’integrità fisica delle persone, delitto commesso per una grave imprudenza.

In aggiunta, la condanna obbliga questo cittadino tedesco a un risarcimento milionario, che per adesso il Cabildo ha calcolato in oltre 1.800.000 euro, destinati a coprire i costi dei lavori di restaurazione forestale e ambientale, oltre alle opere di emergenza per la riparazione dei danni delle zone colpite.

Come se non bastasse il colpevole dovrà indennizzare i municipi di El Paso, Los Llanos de Aridane, Fuencaliente e Mazo, “per i danni causati alle proprietà e alle infrastrutture di loro competenza”, come anche ai privati delle località nominate che hanno sofferto dei danni dall’incendio nelle loro proprietà.


Per ultimo andrà indennizzata la famiglia di Fran Santana, l’agente forestale morto durante l’incendio, “nella misura che verrà determinata nella causa di responsabilità civile”. 

(NdR Come purtroppo il più delle volte accade in simili circostanze, riteniamo altamente improbabile che Herr Verdinne, che viveva in condizioni primordiali nella boscaglia all’epoca dei fatti, possa ottemperare al risarcimento delle enormi somme relative ai danni generati dal suo “incendio di carta igienica”. Un ennesimo fardello sulle spalle dei cittadini…)

dalla Redazione