Quante bugie clamorose, eccone alcuni esempi

Tutte le bugie che abbiamo sempre sentito dire!

LO STRUZZO, che possiede un cervello grande come una noce, non è così scemo da infilare la testa sotto terra. Quando teme qualcosa, fa la cosa più naturale al mondo, cioè scappa. Ed è fortunato perché lo fa molto velocemente. Infatti lo struzzo non è solo il più grande uccello del mondo (può arrivare anche a quasi 3 metri), ma può correre fino a 65 km/h per 30 minuti senza fermarsi (non provateci, non ce la farete mai).

LE CINTURE DI CASTITA’ non erano in verità oggetti che blindassero l’illibatezza delle mogli quando i cavalieri medioevali partivano per le Crociate, molte erano in realtà apribili (da analisi su diversi esemplari dell’800) e con frasi oscene. Si pensa fossero utilizzate per giochi erotici.

Quando i campi non erano coltivabili causa le piene del NILO, GLI EGIZI venivano utilizzati per la costruzione di dighe, dimore faraoniche e tombe quali quelle di Cheope e Chefren, le famose Piramidi.

Sfatiamo il mito degli schiavi (che tra l’altro in Egitto erano prigionieri di guerra stranieri) che se ne sarebbero occupati. Lavorare per la tomba di un faraone garantiva al popolo un ottimo vitto e ai ricchi che inviavano vitelli e montoni nei cantieri venivano applicati sgravi fiscali. Un papiro conservato al Museo Egizio di Torino (se tornate in Italia per una vacanza, un luogo sicuramente da visitare), raffigura uno dei primi “scioperi” avvenuto nel 1180 a.C., cioè la protesta di operai egizi che, non vedendo arrivare nei tempi stabiliti salari e cibo, si coricavano (espressione egizia) interrompendo così il proprio lavoro per il faraone. La “colpa” fu di Bibbia e Greci che diffusero il concetto di schiavitù in Egitto addetta a questo lavoro.

di Danila Rocca