Hitler alle Canarie, tra bufala e mistero

Hitler, rasati i capelli ed eliminati i famosi baffi, sarebbe scappato a Barcellona in gran segreto nella notte tra il 26 e il 27 aprile del 1945, per poi proseguire in Argentina facendo una sosta sull’Arcipelago Canario.

La teoria che si suicidò con Eva Braun il 30 di quel mese in un bunker di Berlino non è mai stata supportata da prove, così come il certificato di morte stilato solo nel 1956 lascia spazio a molti dubbi.

Questo è quanto emerge dai file derubricati della FBI, dove si apprende che un team di investigazione diretto dal veterano della CIA Bob Baer avrebbe scoperto la simulazione della morte di Hitler e la sua fuga a Tenerife prima di stabilirsi in America.

La sconcertante notizia apparse sul Mirror nel 2010 non rappresenta che una versione dei fatti, benché supportata dalla parallela indagine di John Cencich dell’Onu.

Del resto, come affermò Cencich, molti nazisti al termine della guerra emigrarono lontano dall’Europa sotto mentite spoglie per ricominciare una nuova vita e tra questi proprio Hitler, che raggiunse Tenerife in nave per riunirsi a molti dei suoi adepti.

Secondo il professore di storia all’Università di Las Palmas Juan José Díaz Benítez, Hitler era particolarmente interessato all’isola di Tenerife dove avrebbe avuto l’intenzione di realizzare una base navale e di usarla come stazione di rifornimento.


Bufala, leggenda o mistero?

Quel che è certo è che il cadavere ritrovato dalle truppe sovietiche nel bunker risultava di 12 cm più basso rispetto a Hitler e il foro di proiettile nel suo cranio inferiore a quello che avrebbero dovuto trovare.

Una montatura perfetta per nascondere la fuga dell’uomo più ricercato al mondo?

Baer è dell’avviso che i servizi segreti americani e un gruppo di leader nazisti avrebbero concordato l’immunità del leader nazista in cambio di un migliaio di scienziati tedeschi che avrebbero dovuto lavorare per conto dell’America al progetto di sviluppo della bomba atomica e di missili.

L’intelligence occidentale sarebbe stata a conoscenza inoltre dell’approvazione di Francisco Franco a titolo di risarcimento per la copertura militare da parte della Germania durante la guerra civile.

Sull’isola di Gran Canaria esiste un labirinto di gallerie e fortificazioni sotto la sede della Armada Manuel Lois de Tamaraceite, utilizzata come magazzino per i siluri, e si sospetta che la famigerata Villa Winter fosse una copertura per i nazisti a Fuerteventura e una base di rifornimento per la flotta sottomarina.

Nel novembre del 1973 la FBI ha redatto un memorandum in cui si chiedeva di rintracciare l’impronta nazista nell’arcipelago e in uno dei rapporti pubblicati dalla CIA nel gennaio del 2017 rivela che la OSS (Oficina de Servicios Estratégicos, identificò la proprietà di don Gustavo Winter come sede di vigilanza.

Nel febbraio del 1940 il Führer aveva espresso grande interesse per le isole Canarie e per Gibilterra.

Ma a parte queste notizie frammentarie e ipotesi più o meno avvalorate dai fatti, che Hitler sia stato per un breve tempo un insospettabile cittadino canario rimane avvolto da mistero.

dalla Redazione