Questo mese l’arca del mistero si sposta a Gran Canaria per raccontare un caso UFO considerato tra i più importanti di Spagna e dopo nuove informazioni e la declassificazione di alcuni documenti da parte dell’esercito spagnolo è tornato a fare notizia.

Prima di tutto va considerato che questo caso è considerato molto particolare in quanto testimoni oculari hanno assistito al fenomeno da diversi punti delle isole oltre a costituire un caso di incontro ravvicinato che varia dal primo al terzo tipo della scala elaborata dall’astronomo Josef Allen Hynek riguardo agli oggetti alieni. I testimoni hanno potuto vedere dei fenomeni luminosi nel cielo, altri delle tracce materiali sul terreno e un numero più ridotto degli esseri all’interno di un veicolo di apparenza non umana.

Il giorno 22 giugno del 1976 il medico Francisco Julio Padrón León andando a visitare una paziente nel quartiere di “Las Rosas” nel municipio di Gáldar in un taxi guidato dal signor Francisco Estévez ha assistito al fenomeno più impattante.

Secondo le dichiarazioni fatte in varie interviste durante questi anni il medico ha sempre raccontato lo stesso evento affermando che appena hanno superato una curva che aggirava una zona con poca visibilità hanno visto un oggetto dalle dimensioni simili a una casa di tre piani fermo in aria sopra ad un campo di cipolle.

Quando le luci del veicolo illuminano l’oggetto, questo inizia a sollevarsi emettendo una sorta di gas di color azzurro blu. Essendo l’oggetto ad una distanza intorno ai 60 metri, gli occupanti hanno potuto vedere chiaramente una struttura trasparente di forma vagamente sferica nella parte superiore dell’oggetto, e al suo interno due esseri che si muovevano alti approssimativamente intorno ai tre metri con una sorta di vestito di color arancione.

Pochi minuti dopo il primo avvistamento un’imbarcazione militare al largo della costa di Fuerteventura assiste allo stesso fenomeno, avvistando un oggetto che si solleva nel cielo lasciando una scia luminosa e fermandosi sospeso nel cielo per circa due minuti, lasciando un alone colore giallo blu tutto intorno che diventava sempre più intenso con il passare dei secondi e che è rimasto visibile per 40 minuti dopo la sparizione dell’oggetto.


Una descrizione simile viene fatta da una nave cargo giapponese Osaka Bay che si trovava a circa 400km al largo dell’isola della Gomera così come dai passeggeri del ferry Villa de Agaete.

Le testimonianze relazionate con questo strano fenomeno non si sono fatte mancare neppure da parte di vari testimoni in tutte le isole ed alcuni di indubbia serietà e pragmatismo come agenti delle forze dell’ordine, professori universitari e lavoratori pubblici di alcuni comuni di Tenerife, Gran Canaria e La Palma e tutti concordanti con il racconto degli occupanti del taxi.

Durante le investigazioni avvenute nei giorni successivi dalle forze militari risultò che il campo di cipolle dove si trovava l’oggetto in questione era stato profondamente alterato e gli ortaggi presentavano segni di bruciature causate da una forte esposizione ad una fonte di calore, ma non causate da un incendio.

Durante la settimana successiva al fenomeno approdarono nei porti di Tenerife e Gran Canaria varie imbarcazioni militari americane, russe, francesi per investigare il fenomeno, dimostrando che non si trattava di qualcosa relazionato con la guerra fredda.

In un articolo anteriore avevamo già trattato questo episodio e l’equipaggio dell’arca aveva optato per la versione ufficiale di un missile lanciato da un sottomarino durante delle esercitazioni, ma dopo la declassificazione dei documenti delle forze armate spagnole risulta chiaro che gli avvenimenti accaduti quattro decenni fa non possono essere opera di qualche forza armata straniera ma un fenomeno reale e ad oggi ancora irrisolto.

di Loris Scroffernecher