Chiuse due aree di Garachico per pericolo crollo

Due le aree di Garachico sottoposte dal locale Ayuntamiento a chiusura per pericolo crollo, l’accesso alla spiaggia dal molo e la zona sotto al campanile dell’ex convento di San Francisco.

Per i due spazi pubblici urbani infatti, a causa di agenti esterni quali le mareggiate che hanno creato pericolosi vuoti sotto alla rampa di accesso e di degrado, e inoltre la presenza di numerose crepe nell’edificio dell’ex convento, è stato necessario imporne l’immediato isolamento per impedire l’accesso a turisti e cittadini.

Il sindaco di Villa Y Puerto José Heriberto González ha già annunciato che sono in corso tutte le azioni necessarie, quali relazioni tecniche e progetti di rifacimento, per poter iniziare i lavori di ristrutturazione al più presto possibile.

La riapertura della spiaggia, ad esempio, risulterebbe urgente in previsione della nuova stagione estiva ormai alle porte e González avrebbe confermato di avere già presentato i progetti di rifacimento alla Demarcación de Costas per poter ottenere l’autorizzazione ai lavori.

Obiettivo principale dell’Ayuntamiento è quello di rendere agibile l’accesso alla spiaggia entro la fine di giugno, previa ulteriore concessione di Costas.

E se i lavori relativi alla spiaggia peseranno in toto sulle casse comunali, riguardo al pericolo crollo del campanile dell’ex convento, il sindaco avrebbe richiesto il sostegno del Cabildo di Tenerife.


Già due anni addietro, spiega il sindaco, si è reso necessario un intervento di rimozione di un balcone in rovina che minacciava di precipitare sui passanti.

Le ulteriori crepe che si sono aperte nell’edificio risalente al secolo XVII, hanno creato allarme nelle autorità che hanno commissionato uno studio approfondito di tutta la struttura.

Al momento attuale la disamina è ancora in corso e permane il divieto tassativo di accedere alla zona in questione, il cui edificio principale veniva utilizzato come Casa de la Cultura benché le sue condizioni generali fossero già compromesse e rappresentassero quindi un pericolo.

La preoccupazione di González, oltre a quella di garantire la sicurezza pubblica, è nel disagio che le due chiusure possono causare soprattutto nei giorni di massimo afflusso come quelli di Pasqua.

Ma, come precisa, la sicurezza delle persone è prioritaria a tutto il resto e presto si augura di poter rendere a Garachico i due punti cruciali ora divenuti pericolosi.

di Franco Leonardi