Il collegio San Augustín, un antico edificio del XVIII secolo, presto sarà un museo.

L’antico collegio San Augustín che si trova in Calle La Alhóndiga nel cuore di Realejo Bajo e che risale al XVIII secolo, sarà oggetto di una ristrutturazione globale che lo trasformerà in un museo.

L’ex collegio, dichiarato BIC Bien de Interés Cultural, da ottobre del 2014 è di proprietà di tutti i realejeros e, come informa Adolfo González del Ministero del Patrimonio, diventerà un punto di riferimento educativo e culturale di tutto il nord di Tenerife.

L’Ayuntamiento ha già affidato i lavori di sostituzione dell’intero tetto in quella che è la prima fase di ristrutturazione; la seconda fase è già stata pianificata e prevede la riabilitazione dell’intero collegio che è chiuso da oltre 20 anni e che presenta ovvi segni di degrado.

I costi delle opere di recupero degli interni ammontano ad un massimo di 600.000 euro, preventivo di spesa che deve essere inviato al Cabildo di Tenerife al fine di ottenere il consenso a procedere da parte della Commissione del Patrimonio Histórico e quindi di poter essere inserito nel Plan Insular de Infrastructuras Culturales.

Superata anche questa fase, l’idea del Gobierno è quella di indire una gara di appalto nel 2018.


L’ex collegio San Augustín è stato costretto alla chiusura nel 1994 dopo 49 anni di storia, a causa di gravi problemi economici; pur essendo infatti privato, la maggior parte delle famiglie degli allievi provenivano dai settori dei servizi, dell’agricoltura e del commercio, mentre solo una piccola minoranza apparteneva alla classe medio alta.

Acquistato dal Consistorio, l’obiettivo è quello di convertire l’edificio a sede della Sociedad Musical Filarmónica de Los Realejos, Medalla de Oro de Tenerife, la più antica associazione musicale dell’arcipelago che ora si trova in calle San Isidro, adiacente alla Casa Municipal de la Juventud, un locale diventato insufficiente per l’attività promossa dalla filarmonica.

Il collegio ospiterà, secondo il progetto, anche un museo della musica e una mostra permanente che diffonderà la storia del San Augustín e quella della filarmonica.

In particolare le vicissitudini dell’antico edificio sono legate a grandi cambiamenti politici e sociali, come quelli che hanno avuto luogo in Spagna nella seconda metà del XX secolo, quando la guerra civile lasciò delle gravi lacune nel campo della cultura e dell’educazione e che il collegio tentò di colmare.

Passato attraverso un grave incendio nel febbraio del 1952, il San Augustín rappresenta un pezzo di storia importante nel panorama culturale e architettonico del paese e ora, con la sua riabilitazione, potrà essere conosciuto e frequentato dalle nuove generazioni, oltre che, come sempre, dai turisti.

di Franco Leonardi