Riprodotto un raro ara indaco al Loro Parque

Il raro ara indaco, noto come Guacamayo de Lear ma più correttamente come Anodorhynchus leari, è un pappagallo brasiliano di colore azzurro metallico con un grosso becco nero alla cui base svetta una macchia di pelle gialla.

Lungo dai 70 ai 75 cm, l’ara indaco vive prevalentemente in aree dove sono presenti le palme licuri, le cui noci costituiscono la base della sua alimentazione e la cui diffusione su tutto il pianeta si è ridotta all’1,6%, fattore che ha determinato per il pappagallo il suo inserimento nella lista delle specie in pericolo di estinzione.

Nel 1994 si stima che la popolazione del raro ara indaco fosse pari a circa 140 esemplari ma in seguito, grazie a progetti di conservazione nati principalmente nell’Istituto Brasiliano dell’ambiente, il numero degli esemplari è salito a 1000.

Il Loro Parque di Tenerife è riuscito a ricreare un habitat molto favorevole alla sopravvivenza e alla riproduzione della specie di ara indico, sfruttando il clima dell’isola e riproducendo imitazioni delle rocce su cui nidificano naturalmente i pappagalli.

L’inserimento delle palme licuri ha contribuito notevolmente a rendere un angolo del Loro Parque del tutto simile alle aree brasiliane dove gli ara indaco vivono e i risultati non si sono fatti attendere.

Il Loro Parque è infatti l’unico centro zoologico d’Europa che è riuscito a riprodurre il pappagallo, tanto da arrivare ad ottenere 30 specie, 9 delle quali inviate in Brasile.


Grazie all’intervento del Loro Parque gli ara indaco sono così passati da situazione di specie in pericolo critico a specie in pericolo, una declassazione fondamentale per la loro conservazione.

Un investimento di quasi mezzo milione di euro ha contribuito alla definizione delle azioni prioritarie nel progetto di salvaguardia della specie, allo studio degli esemplari e delle loro abitudini, nonché alla sensibilizzazione locale circa l’importanza di mantenere i palmeti licuri e di proteggere gli ara indaco.

Obiettivo futuro sarà quello di portare il Guacamayo de Lear nell’elenco delle specie non minacciate e il recupero definitivo della palma licure.

È quindi il caso di dire fiocco indaco al Loro Parque!