Ayuntamiento di Arico contro il campeggio abusivo sulla spiaggia

L’Ayuntamiento di Arico ha fatto formale richiesta di smantellamento (campeggio abusivo) di uno spazio situato sulla costa della città, vicino al barranco de Guasiegra, tra Tajao e Las Arenas, occupato abusivamente come campeggio.

La richiesta dell’Ayuntamiento è ferma e decisa, tanto che non esclude di portare la questione alla Fiscalía nell’ipotesi che le amministrazioni implicate, vale a dire Cabildo e governance statale e regionale, possano distrattamente ignorare la vicenda.

Il Consistorio insiste infatti che il campeggio abusivo rappresenta non solo una grave violazione ma costituisce un potenziale rischio per coloro che lo occupano, in caso di eventi quali un incendio, una improvvisa mareggiata o un temporale con forti piogge.

Nell’area incriminata si radunano fino a 300 roulottes nei weekend estivi, in totale assenza delle più elementari norme di sicurezza e di segnali per l’evacuazione nonché di bagni chimici.

Il problema principale è costituito dalla vicinanza con un barranco che, in caso di abbondanti piogge, esonderebbe nel campeggio abusivo spazzandolo via.

Dichiarazioni piuttosto accese, quelle dell’assessore del medio ambiente Pedro González Ramos dopo la risoluzione del caso presentata dal Consejo Insular de Aguas, a fronte della constatazione che dopo le varie denunce le roulottes sarebbero scomparse e che, a seguito dei rilievi effettuati dal Cabildo, l’area in questione dopotutto è risultata essere un canale del barranco le cui acque sono di dominio pubblico.


In realtà, spiega Ramos, durante i mesi di ispezioni i campeggiatori abusivi sono scomparsi, per poi riapparire a lavori terminati.

I reclami dell’Ayuntamiento sono rivolti anche alla Dirección General de Costas che non si è ancora pronunciata nonostante la presenza numerosa dei veicoli sulla spiaggia.

A supporto della questione sollevata, i dipartimenti dell’Ayuntamiento di Arico hanno prodotto foto esplicative, inviate alla Policía Local.

(vediamo come risolveranno la questione e soprattutto in quanto tempo lo faranno, visti i precedenti)

di Ilaria Vitali