Foto da www.arplagas.es

Le cucarachas, vale a dire gli scarafaggi, rappresentano un vero incubo per gli abitanti delle isole Canarie, dove prolificano a dismisura rendendo la vita dei cittadini molto disagevole.

Nell’Arcipelago sono molte le specie presenti ma ve ne è una in particolare che fa la sua apparizione per effetto delle piogge e della scarsa manutenzione delle reti fognarie, la Symploce microphthalma, nota anche come cucaracha sotterranea di Gran Canaria.

Questo tipo di cucaracha invade letteralmente le case e i giardini soprattutto in concomitanza di temperature estive e in autunno e in inverno con l’arrivo delle piogge, una presenza scomoda che riguarda quindi la maggior parte dell’anno.

Distribuite in tutta l’isola e abbondanti nel sottosuolo, queste cucarachas un tempo vennero elencate come specie minacciata poiché ritenuta relativamente scarsa, ignorando invece che molte di esse sono in grado di vivere sotto terra per mesi in assenza di cibo.

Con una dimensione che varia dai 13,5 mm ai 17,5 mm, si presentano con un colore arancione e occhi chiari di piccola dimensione, ma le femmine si differenziano dai maschi per un carapace più grande e più ampio.

Le cucarachas di Gran Canaria vivono prevalentemente in gallerie artificiali come le reti fognarie, da cui emergono per invadere giardini, dispense, anfratti delle case, e nei tubi vulcanici molto diffusi nelle isole.


Approfittano di vecchi ritagli di giornale o resti di vecchi stracci per costruire un caldo rifugio e, onnivori, si nutrono dei rifiuti alimentari lasciati inavvertitamente in cucina, anche quelli ben riposti in pattumiere non perfettamente chiuse.

Le cucarachas che affliggono le isole hanno un’adattabilità di gran lunga superiore a quella di tutti gli altri insetti, caratteristica che le rende così onnipresenti con grande dispiacere per i cittadini.

Molti specialisti di parassiti, consigliano di utilizzare l’acido borico, un prodotto naturale, non tossico e privo di controindicazioni anche in presenza di neonati, bambini e animali domestici.

In particolare si consiglia di bagnare accuratamente i tappeti e le superfici dei pavimenti, angoli inclusi, lasciare riposare per almeno un’ora e ripassare successivamente con un aspirapolvere.

Funzionerà?

di Carlo Zappata