Foto da visitcanaryisland

Barlovento, dal ricco patrimonio architettonico rurale, ha deciso di destinare più di 500 alloggi sparsi nella città al turismo, una opportunità che si è aperta per effetto dell’entrata in vigore della nuova Ley de Islas Verdes che consente di intervenire su edifici su suolo rustico per trasformarli in case vacanza.

Il sindaco di Barlovento Jacob Qadri ha presentato il progetto al Ministro di Politica territoriale del Gobierno Nieves Lady Barreto, durante una recente riunione che si è tenuta a Tenerife.

La destinazione di più di 500 alloggi all’uso turistico rappresenta un’opportunità significativa di spinta economica della città che rientra in un più ampio progetto di incoraggiamento del turismo sostenibile e che possa quindi interagire con l’agricoltura e l’allevamento, le due peculiarità di Barlovento.

É intenzione dell’Ayuntamiento di selezionare quegli alloggi che hanno la maggiore capacità di adattamento per il turismo, in modo che possano essere eventualmente gli stessi proprietari a sviluppare l’iniziativa, incoraggiati dalle autorità.

Molte di queste case però, come riferiscono fonti ufficiali dell’amministrazione, sono di proprietà di più eredi, alcuni dei quali emigrati a Cuba o in Venezuela e mai più tornati e la cui manutenzione o ristrutturazione risulta evidentemente complessa.

Durante il suo incontro con il ministro, ringraziato per la collaborazione prestata, il sindaco non ha mancato di evidenziare la situazione del Plan General del Municipio.


Alcune modifiche degli alloggi infatti devono tenere conto della pianificazione generale, devono essere approvate da una regolare sentenza e attraversare un lungo percorso prima di essere autorizzate; il Cabildo tuttavia ha trovato nel Gobierno de Canarias un valido supporto affinché si possa procedere con le trasformazioni in maniera più veloce.

La pianificazione di Barlovento è stata presa in considerazione già dal 2000 e da allora molti sono stati gli sforzi economici per arrivare a uno stato dell’arte attuale che consentirebbe di partire subito con la realizzazione delle case vacanza.

Un ulteriore dilatazione dei tempi di ottenimento dei permessi rappresenterebbe un ostacolo non indifferente che l’Ayuntamiento si auspica di non dover affrontare.

di Bina Bianchini