Testato volo del drone Aquila, per l’accesso globale

Non a tutti è permesso di accedere ad Internet, vedi Africa sub-sahariana e altre zone remote. L’ultima impresa di Mister Facebook, Mark Zuckerberg, si chiama Aquila.

Aquila è un drone ad energia solare che pesa mille libbre ed ha una apertura alare maggiore di un BOEING747, gestito da un pilota automatico, a parte per alcune particolari manovre che vengono eseguite da terra.

Durante la sua velocità di crociera consuma solo 5.000 watt, la stessa energia necessaria a far funzionare tre asciugacapelli, o un potente forno a microonde. Il drone è stato sviluppato da un team di ingegneri a Bridgewater, tutti professionisti di lunga esperienza provenienti dalla NASA e ROYAL AIR FORCE. 

Zuckerberg ha rilevato che già nel marzo 2015 si era tentato un primo test con un drone nel Regno Unito. In questo secondo volo in Arizona il drone è stato equipaggiato con un maggior numero di sensori, nuovi spoiler ed un sistema di eliche per un arresto orizzontale che migliori l’atterraggio, dopo un precedente incidente accaduto in questa fase.

Il drone Aquila ha volato per circa un’ora e 46 minuti e raggiunto i 3.000 piedi.

Zuckerberg, soddisfatto dell’impresa, ha dichiarato di aver raccolto moltissimi dati utili a migliorare le prestazioni di Aquila. Nessuno ha mai tentato di far volare un drone per tre mesi consecutivi! Questo è l’obiettivo!


Il Capo del progetto Aquila, Jay Parikh, cercherà di aumentare la velocità di crociera di Aquila e la permanenza in volo fino a raggiungere i 6.000 piedi, ma avrà ancora tanto lavoro davanti. Aquila rappresenta il capostipite della flotta di droni con cui il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, prevede di poter fornire l’uso di Internet a 4.000.000.000 di persone che ora sono completamente al buio.

Vogliamo fare un virtuale applauso a queste persone che non si fermano mai.

Grazie a loro la parola progresso acquista un significato, perlomeno in questo campo. 

di Danila Rocca