Dopo l’annunciata eliminazione del DUA, arriva la beffa

L’entrata in vigore della normativa che riguarda l’eliminazione dell’obbligo di dichiarare mediante il DUA, Documento Unico Administrativo, le importazioni di merci di un valore inferiore ai 150 euro, è stata accolta con grande entusiasmo dai cittadini dell’Arcipelago, che improvvisamente si sono visti esentati dal pagare spese doganali per piccoli acquisti.

Ma a rompere questo breve idillio cominciato non più tardi dello scorso 29 giugno, Correos, letteralmente Sociedad Estatal Correos y Telégrafo, più comunemente il servizio nazionale postale della Spagna, ha pensato bene di applicare su tutti i pacchetti e buste in entrata alle Canarie, ora esentati se di valore inferiore ai 150 euro, improbabili tasse riferite alle voci più disparate, come ad esempio spese per sollevamento merci fino alla più evasiva spese postali.

Quindi se da un lato per importazioni del valore inferiore a 150 euro la Hacienda non pretende alcun dazio, dall’altro questo viene preteso dal Correos.

Una vera e propria beffa di cui sono risultati vittime diverse persone, tra cui il presentatore radiofonico Gustavo de Dios, che non ha mancato di esternare il proprio disappunto sul social network Twitter, ma anche gente comune, come chi ha ordinato cibo per gatti del valore di 45 euro e si è visto appioppare ulteriori 15 euro da Correos per spese di spedizione.

Insomma, l’eliminazione del DUA per merci dal valore inferiore ai 150 euro c’è stato, ma riguarda solo la Hacienda, per il popolare servizio statale delle poste tutto prosegue come di norma, cioè pagando.

dalla Redazione