Il Gobierno de Canarias ha di recente modificato, rafforzandola, la Ley de Violencia de Género, al fine di combattere la tratta di donne e bambine, stabilendo per la prima volta in 14 anni il traffico umano come una forma di violenza di genere.

Firmata dal presidente Fernando Clavijo, la Ley è entrata in vigore nello scorso marzo, con approvazione del parlamento regionale e su richiesta del gruppo Podemos.

L’assimilazione del reato di tratta di donne e minori nella Ley de Violencia de Género, deriva principalmente da un evento occorso a Las Palmas, nel quale il Gobierno si costituì parte civile nella causa riguardante un presunto reato di prostituzione minorile.

La Policía Nacional chiamò il caso Vara ma passò alla cronaca come Las Lovas, il nome dell’agenzia di modelle e hostess per ricchi uomini che offriva servizi di intrattenimento particolare durante feste private a Gran Canaria.

In quel particolare caso vennero segnalate 4 minori tra le 10 donne che si prostituivano al Las Lovas, poi sottoposte a tutela da parte del Gobierno.

Per tratta di donne e bambini la legge intende il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, il collocamento o l’accoglimento di donne e ragazze, incluso il controllo sui movimenti di queste ultime, utilizzando la minaccia, la forza o qualsiasi altra forma di coercizione, rapimento, frode, inganno, abuso di forza in condizione di vulnerabilità, per scopi quali sfruttamento sessuale, sfruttamento lavorativo o matrimonio servile.


Nella legge del 2003 risalente al mandato di Román Rodriguez non si accennò mai al fenomeno della tratta di donne e bambini, solo durante la governance di Clavijo se ne cominciò a parlare, con la pubblicazione di una relazione sulla prostituzione nelle isole commissionata dallo stesso Gobierno a Esther Torradas, Professoressa dell’Università di La Laguna.

Attualmente il Cabildo di Gran Canaria gestisce 53 centri con una capacità ricettiva di 510 minori e il Gobierno trasferisce annualmente al Cabildo circa 10 milioni di euro per il loro mantenimento.

Secondo stime accertate, sulle isole il totale delle prostitute sarebbe pari a 1.200.

dalla Redazione