Cervello, siate sereni per mantenerlo sano

Siamo giovani: studiamo, impariamo cose nuove, ci arrabbiamo, facciamo l’amore, viaggiamo, cuciniamo per sfizio poi per dovere, interagiamo con persone differenti tra loro e da loro impariamo cosa non fare e cosa si, pensiamo, osserviamo, ascoltiamo canzoni, ridiamo, usiamo il cervello insomma. Quante cose, e non le abbiamo citate tutte.

Ogni volta il nostro cervello compie la sua grande funzione, quella di produrre neuroni, quelli che fino a 70 anni sarà in grado di creare. Attraverso il cervello produrremo 70.000 pensieri circa al giorno, e fisseremo gli odori meglio di qualsiasi altro ricordo. Sapete quando passate per quella strada, e che so, il profumo della focaccia vi fa tornare in mente quella via, quel percorso per andare al mare, quel negozietto dove vi fermavate a comprarla. Insomma, funziona così.

Poi si cresce. Gli anni passano. Siamo ancora giovani, si, ma ci si comincia a lamentare, è quasi una moda, un modus vivendi. Chi lo fa perché è stressato, chi per sciocchezze, chi perché ne ha i motivi ma da lì al tirarsi un po’ su ce ne passa. In questo modo ci stiamo facendo del male. Il nostro cervello se potesse vi direbbe di smetterla. O vi inviterebbe ad amare la vita.

Lamentarsi e stare con chi lo fa ci costringe ad allenare i nostri neuroni ad agire in modo negativo, quindi a produrre in eccesso un ormone, il cortisolo. Quando ce n’è troppo succede che si alzano la glicemia ed il colesterolo, la pressione, aumentano i rischi di tumore e di problemi cardiaci. Non varrà la pena di prendere la vita con un po’ di sana leggerezza?

Siamo adulti. Abbiamo imparato che si può andare più piano, che si possono lasciare per strada tutte quelle persone che ci causano stress e se non si può, diamo loro meno peso, ogni tanto non ricordiamo una data, un fatto che qualcuno ci ripropone alla mente, ma tutto sommato siamo più saggi. E’ vero che dai 55 anni ai 60 il nostro cervello può iniziare a darci qualche segno di invecchiamento, ma noi non ci diamo per vinti. Ascoltiamo musica. Ci vuole relax. Piacere per la mente e le orecchie. Leggiamo molto. Il giornale, un libro, poesie, guardiamo un bel film, insomma, non ci accontentiamo delle vitamine che assumiamo con gli integratori e col cibo. Abbiamo imparato che il nostro cervello vuole anche “cibo” per la mente.

E poi ci piace chiacchierare. Ci raccontiamo. Ascoltiamo storie. E soprattutto impariamo cose nuove, perché più si ricorda, più ci si arricchisce, e più il nostro cervello rimarrà sano e giovane.


Allora, lasciamo perdere i lagnosi che ci fanno danno, sorridiamo che la vita nonostante i problemi che ci sono e che ci inventiamo è una e irripetibile, non lasciamoci mai andare al disinteresse.

Siamo vecchi. Tanti nostri amici non ci sono più. Abbiamo perso affetti, tempo, memoria. Ma abbiamo ancora voglia di imparare cos’è la vita. Lo scopriremo man mano.

di Danila Rocca