Questo mese l’arca del mistero circumnavigherà tutta l’isola per riportare una serie di strani avvistamenti avvenuti durante vari anni e che in apparenza hanno un unico filo conduttore.

Le testimonianze di fenomeni strani ed inspiegabili nelle Canarie esistono da quando l’uomo ha iniziato a popolarle e nelle varie religioni che si sono susseguite nel tempo sempre vi sono riferimenti ad esseri di apparenza umana, con un’altezza superiore ai 2 metri, un cappello in testa e totalmente scuri. Alcuni testimoni hanno definito il colore così scuro da paragonarsi solo al nero di una grotta profonda.

Il primo caso a cui siamo riusciti a risalire si riferisce ad un pastore mentre stava pascolando le capre nella zona montagnosa tra Granadilla e Vilaflor. Durante un caldo pomeriggio estivo l’uomo vide un ombra in lontananza che poco a poco inizia ad avvicinarsi al gregge, passando a pochi metri dal pastore e senza pronunciare nessuna parola per poi svanire dietro ad alcune rocce. Alcuni anni dopo sempre lo stesso malcapitato uomo raccolse il gregge in una grotta naturale per proteggerlo dagli animali durante la notte, ma entrando nella stalla improvvisata incontrò nuovamente questo strano essere seduto a terra. Per cercare di nascondere la paura prodotta da quella visione chiese all’ombra che stava facendo lì e la risposta fu una sorta di grugnito animale così forte e profonda da gelare il sangue nelle vene,  facendo scappare il pastore e gli animali lungo la costa della montagna.

Passati anni dagli episodi menzionati il nipote del contadino circolava per le strade sterrate dei boschi di Granadilla con un quad quando all’improvviso vide apparire tra gli alberi un essere nero di chiare sembianze umane ed il cappello in testa, che si spostava fluttuando a pochi centimetri da terra e lo inseguiva alla stessa velocità del veicolo. Preso dal panico accelerò con la speranza di seminare l’inseguitore ma la strana ombra aumentò a sua volta la velocità mantenendosi sempre alla stessa distanza per poi sparire improvvisamente senza lasciare traccia.

Un altro episodio molto simile avvenne in prossimità del famoso barranco di Badajoz (già menzionato in vari articoli anteriori per gli strani accadimenti e presenze). Secondo le dichiarazioni del testimone, una notte quasi arrivando a casa, i fari dell’auto che stava conducendo illuminarono una persona più scura dell’oscurità circostante nel mezzo del cammino che dal barranco portava alla zona di parcheggio vicino alla casa.

Pensando fosse qualche ragazzino con intenzione di spaventare i vicini grido all’apparizione “chi sei?” ma come risposta una voce profonda e cupa pronunciò solo il suo nome. Preso dal panico entrò correndo in casa e imbracciò il fucile da caccia ma al tornare fuori l’essere era sparito.


In tutta l’isola i casi di avvistamenti di questi esseri si ripetono a distanza di pochi anni uno dall’altro e sempre queste entità appaiono e scompaiono improvvisamente e senza lasciare tracce.

Cercando di dare delle spiegazioni al fenomeno o per lo meno ricondurlo ad una spiegazione razionale siamo risaliti a moltissimi altri casi in tutto il mondo e tutti senza un’apparente spiegazione, ma con il filo conduttore di trovarsi sempre in prossimità di anomalie magnetiche o zone vulcaniche. Le teorie pseudo scientifiche spiegano il fenomeno considerandolo come l’apertura di una porta dimensionale dalla quale per alcuni istanti due mondi coincidono e la differente vibrazione fa apparire questi esseri di color nero.

Per questa ragione in molti hanno denominato questi avvistamenti come incontri con esseri dimensionali.

di Loris Scroffernecher