La vendita delle auto nel sud di Tenerife cresce del 110%, stando ai dati degli ultimi cinque anni relativi a numero di immatricolazioni, raddoppiando rispetto agli anni passati.

Una eccellente notizia per il settore dei rivenditori, una pessima realtà per il traffico.

Il miglioramento dell’attività economica in generale e gli eccellenti risultati relativi al comparto del turismo, hanno comportato inoltre un significativo impatto positivo anche sulle società di noleggio auto che hanno duplicato l’acquisto delle vetture da aggiungere alla propria flotta, che così cresce parallelamente a quella del settore della vendita.

Se cinque anni fa, in piena crisi economica, il numero di immatricolazioni non superava le 5.000 unità nei comuni di Arona, Adeje, Granadilla, Guía de Isora, San Miguel, Santiago del Teide, Arico, Fasnia e Vilaflor, nel 2016 il dato si è portato a 10.134, vale a dire qualcosa come 28 auto immatricolate in più al giorno.

E le previsioni per il 2017 indicano che il fenomeno continuerà a perdurare per il settore, basti considerare che già nel primo trimestre si sono superate le 2.000 immatricolazioni, un centinaio in più rispetto allo stesso periodo del 2016.

La significativa crescita nella vendita di autovetture nel sud dell’isola è però la faccia buona di una stessa medaglia; cresce anche il traffico, aumentano i problemi di mobilità sulle strade cittadine, si incrementa il rischio incidenti e si allungano le code nei tratti più percorsi della rete autostradale.


Il Gobierno de Canarias, su richiesta del Círculo de Empresarios y Profesionales del Sur di Tenerife, ha accettato di intraprendere uno studio sulla mobilità che permetta di conoscere l’esatto numero di veicoli che circola su questa zona dell’isola, quanti di essi arrivano da nord o dalle aree metropolitane e quanti spostamenti tra le regioni si effettuano mediamente.

Cresce sì il settore, ma cresce anche il numero degli ingorghi, è quanto denunciato da automobilisti, imprenditori, ayuntamientos e forze dell’ordine che negli ultimi mesi si sono trovati a percorrere per esempio la TF-1, sulla quale si riversano più di 75.000 veicoli al giorno nel tratto tra San Miguel e Arona, un numero che esprime una densità tra le più alte del paese in termini di congestione del traffico.

Ma ancora, Los Cristianos, con 60.000 autovetture al giorno e l’aeroporto Reina Sofia, con 55.000, sono gli altri due punti cruciali di Tenerife Sur.

Il significativo aumento delle vendite di veicoli nel sud di Tenerife è certamente correlato al numero record di turisti sull’isola che, nella maggior parte dei casi, sceglie di noleggiare un’auto durante il periodo della vacanza.

E dopo una perdita del 70% nel settore nel periodo della crisi, questo veloce e costante recupero non può che essere accolto con soddisfazione dai soggetti coinvolti.

Rimane alle autorità presentare le soluzioni al problema del traffico che cresce di pari passo, prima che il sud dell’isola non rimanga paralizzato in un unico, grande ingorgo.

di Michele Zanin