Gran Canaria, nuovi quattro itinerari per valorizzare il turismo dell’entroterra

Foto di Aldo Facchinetti

Il Cabildo di Gran Canaria al fine di promuovere il turismo dell’entroterra ha deciso di proporre quattro nuovi itinerari per consentire ai visitatori di godere della bellezza dello straordinario paesaggio naturale, ricco di tesori culturali, proprio dell’isola.

Con l’obiettivo quindi di esaltare le risorse ancora sconosciute, Inés Miranda, ministro della Politica Territoriale del Cabildo di Gran Canaria, ha presentato un progetto che si propone, tra le altre cose, di supportare le iniziative di sviluppo di turismo interno.

Il primo dei quattro itinerari attraverserà La Aldea, Artenara e Tejeda in un percorso che consentirà di ammirare le colate di lava risalenti a quasi 14 milioni di anni fa intorno al Roque Nublo.

Unitamente al percorso, verrà data la possibilità di visitare le grotte che si trovano nell’area e di godere il profumo unico di ginestre e timo che si trovano abbondanti in tutta la zona.

Il percorso favorirà quindi la visita ai tre comuni dove trovare angoli remoti ancora sconosciuti al turismo di massa, che offrono una fusione di bellezze naturali peculiari, unendo la costa di La Aldea, al valore archeologico di Artenara e ai barrancos di Tejeda.

Il secondo dei quattro itinerari sarà sull’asse San Bartolomeo Santa Lucía, connessi dalla strada GC-815, che corre lungo gole e forre esaltando un paesaggio eccezionale e permettendo la visita alla diga di La Sorrueda, alla popolazione di Temisas e all’incomparabile Barranco de Tirajana.


Il secondo itinerario include la strada GC-520 che collega la costa turistica al sud con la GC-815 e la GC-551, in modo da poter visitare La Fortaleza, il Museo di Santa Lucía, il villaggio pre ispanico di Tahída, Rosiana, la necropoli di Arteara, Tunte e Fataga.

I turisti potranno godere dell’unica piantagione accademica d’Europa di caffè che si trova nella valle di Agaete, circondata da vegetazione il cui interesse botanico e archeologico è significativo.

Il terzo asse sarà quello creato con il recupero dei sentieri della Valle di Agaete, che includerà il ripristino di strutture da adibire a centri di accoglienza turistica.

Infine il quarto degli itinerari proposti sarà situato nel comune di Moya, attraversando il Parque Rural di Doramas dove la presenza di laurisilva, di campioni fossili e di altre peculiarità biologiche, faranno di questo tratto un punto di riferimento per gli amanti della natura e per gli escursionisti in cerca di paesaggi esclusivi.

di Magda Altman