Playa Jardín soddisferebbe tutti i criteri di qualità, informazioni, educazione ambientale e sicurezza che le permetterebbero di ottenere la Bandiera Blu, questo stando al Gobierno Local.

Negli ultimi dieci anni Playa Jardín ha detenuto il riconoscimento senza interruzioni, eccetto per l’anno 2011, quando durante le ispezioni della ADEAC, la Asociación de Educación Ambiental y del Consumidor, venne rilevato un numero insufficiente di personale addetto alla sicurezza dei bagnanti presente sulla spiaggia.

Uno stop accolto con sorpresa dal sindaco che ammette che in quella circostanza nessuno contattò l’Ayuntamiento dopo l’ispezione e la stampa approfittò della notizia per screditare Playa Jardín.

Inoltre, come ricorda il sindaco, il Consistorio inviò a ADEAC tutta la documentazione riguardante la forza lavoro e la formazione del personale che, da giugno a settembre, era costituito da 6 bagnini che aumentavano di numero in caso di maggior afflusso turistico.

Quello che probabilmente accadde è legato, afferma il consigliere di Playas Javier González, al turn over del personale in occasione delle vacanze, momento in cui vennero eseguite le ispezioni su un tratto di spiaggia di 630 metri, molto simile ad altre spiagge con ugual numero di bagnini ma che ottennero, a differenza di Playa Jardín, la Bandiera Blu.

Pur rispettando la decisione della ADEAC, l’amministrazione ritenne il provvedimento ingiusto e per questo motivo il Gobierno Local ha formalmente richiesto una nuova ispezione al fine di ottenere di nuovo un riconoscimento che, negli ultimi tre anni, ha visto Puerto de la Cruz come uno dei pochi comuni ad avere due bandiere blu.


Al momento attuale a Puerto l’unica bandiera blu è stata assegnata alla playa di San Telmo, almeno fino a nuove decisioni dell’ADEAC e di FEE, Fundación Europea de Educación Ambiental, una organizzazione internazionale senza fini di lucro, indipendente dai gruppi politici, religiosi ed economici cui l’Ayuntamiento si è rivolto per perorare la propria causa.

dalla Redazione