Il Gobierno de Canarias annuncia di voler studiare nel dettaglio la sentenza del Tribunale Superiore di Giustizia delle Canarie (TSJC) che annulla parte del decreto che regola la locazione turistica sulle isole, una normativa che di fatto non sarà modificata fino a conclusione del processo giudiziario in corso.

Fonti del ministero del Turismo hanno confermato l’impegno a voler rivedere la normativa ma hanno altresì espresso prudenza data la situazione che vede tre ricorsi ancora pendenti.

Nonostante l’atteggiamento di fiducia espresso dallo stesso ministero, il Gobierno mantiene aperta la possibilità di presentare ricorso di cassazione contro la sentenza del TSJC, se i tempi dovessero dilatarsi ulteriormente.

La prima sentenza riguardo al decreto approvato dall’esecutivo canario negli ultimi giorni della passata legislatura, annulla gli aspetti più controversi della normativa, vale a dire l’esclusione delle locazioni per turisti situate in zone turistiche e il divieto di affittare in modalità di Bed & Breakfast.

Tra i ricorsi che non sono ancora stati oggetto di giudizio c’è quello di Ascav, Asociación Canaria del Alquiler Vacacional, associazione di proprietari e intermediari di alloggi turistici sull’Arcipelago, il cui presidente Doris Borrego ha qualificato come offensivo il pronunciamento del TSJC, ma nel contempo ha espresso speranza nell’accoglimento da parte della Corte di quegli aspetti che in prima istanza sono stati respinti.

La Borrego prosegue il suo intervento chiedendosi se il Gobierno intende continuare a sperperare risorse a solo beneficio della lobby degli hotel o se pensa di agire in modo che tutte le realtà possano beneficiare del settore del turismo.


Per Ascav infatti è piuttosto sconfortante che sia la Giustizia a imporre all’Amministrazione la revisione del decreto, quando il Gobierno si era impegnato ad occuparsene in tempi brevi e a partire da zero.

Ashotel di contro è preoccupato per i posti di lavoro e per la qualità dei servizi offerti, considerando i possibili effetti negativi derivanti dall’applicazione della sentenza del TSJC, che permetterà l’evolversi della locazione turistica come nuovo prodotto ricettivo nelle zone turistiche e non solo.

La proliferazione di questa nuova modalità potrebbe influenzare pesantemente il sistema classico finora adottato che non solo risulta consolidato da decenni su tutte le isole, ma che ha portato a risultati eccellenti per il benessere di tutta la società canaria.

In particolare Ashotel sottolinea che la promozione turistica senza ombra di dubbio si concentrerà sulla locazione, che del resto richiede meno requisiti in termini di garanzia di qualità, di eccellenza, di forza lavoro e di sicurezza rispetto a quelle richieste per strutture alberghiere.

L’aspetto occupazionale del nuovo modello turistico è un’ ulteriore fonte di preoccupazione, visto che i requisiti previsti per la locazione turistica non solo non includono contratti collettivi, ma si possono sviluppare e promuovere in maniera del tutto individuale.

di Carlo Zappata