Las papas arrugadas prime nella classifica delle 7 meraviglie culinarie di Spagna

Las papas arrugadas, letteralmente patate rugose, sono uno dei piatti più caratteristici delle isole Canarie e appartengono a una varietà di patata che viene coltivata nell’Arcipelago.

Cucinate senza essere pelate in acqua con abbondante sale marino o nella tradizione direttamente in acqua di mare, una volta impiattate le papas arrugadas si presentano con una caratteristica crosta sulla buccia e costituiscono sia un piatto a sé consumato come aperitivo che un delizioso accompagnamento a piatti di carne o pesce, unitamente a salse che ne esaltano il sapore.

Allianz Global Assistance ha di recente promosso un contest dal nome Las 7 Maravillas Gastronómicas che ha visto tra i 20 cibi tipici finalisti numerosi piatti tipici spagnoli tra cui las papas arrugadas che, sbaragliando il prosciutto iberico, il gazpacho, il pulpo a la gallega, la famosa paella valenciana, la tortilla de patatas, la quesada pasiega e los papajotes murcianos, si sono classificate prime nelle votazioni.

L’organizzazione, che ha convalidato ben 61.384 voti su piatti dal valore fortemente tradizionale, come la fabada asturiana, el pisto manchego, la crema catalana, las alcachofas con almejas de Navarra, ha visto alcune delle regioni coinvolte, letteralmente mobilitate a livello sociale e istituzionale per sostenere i loro piatti tipici e ben 400.000 visitatori sul sito ufficiale della campagna, www.7maravillas.es, il 18% dei quali provenienti da Stati Uniti, Cina, Russia, Canada, India, Germania, Francia, Regno Unito e Argentina.

L’iniziativa promossa da Allianz Global Assistance persegue altresì il riconoscimento della gastronomia spagnola come Patrimonio Immateriale dell’Unesco, tale che i vincitori, e in questo caso le isole Canarie, possano esservi candidati per ottenere l’ambito titolo.

Del resto dei 68 milioni di turisti che hanno visitato la Spagna nel 2015, 13 milioni ha ammesso di averlo fatto per ragioni squisitamente gastronomiche.


A detenere il titolo per le prelibatezze culinarie, vi sono già paesi come Messico, Francia e Giappone oltre che a Croazia, Marocco, Portogallo, Italia, Cipro, Grecia e Spagna per la cucina mediterranea.

La proposta è stata sostenuta dalla Federación Española de Hostelería (FEHR), la Sociedad Española de Dietética y Ciencias de la Alimentación (SEDCA), la Escuela Superior de Gastronomía y Hostelería de Toledo, la Asociación Gastronómica de Jaén, el Centro Asturiano de Madrid, y Culinary Spain, ma è stata altresì supportata da Rutas del Vino, Gourmet Madrid, Casa Marcial di Nacho Manzano (che possiede due stelle Michelin), Hospedería El Batán di María José Meda (una stella Michelin), Casa Carola, la fondazione Alimentación Saludable, Gustatio Comunicación e il ristorante Alejandro di Alejandro Sanchez (una stella Michelin).

La qualità della cucina spagnola in generale merita il riconoscimento internazionale, considerando che i migliori ristoranti e chef al mondo sono spagnoli e che il 25% del PIL nazionale è costituito dall’industria alimentare, dall’agricoltura, dal turismo e dalla gastronomia.