Vademecum dell’aspirante residente Canario (prima parte)

Un cittadino italiano che intende diventare residente in una delle isole dell’arcipelago Canario è tenuto ad eseguire alcuni adempimenti amministrativi interfacciandosi principalmente con due interlocutori: la polizia nazionale e gli uffici del comune in cui si è scelto di stabilire la propria residenza ovvero i SAC, Servicio de Atención al Ciudadano, che rappresentano gli uffici locali dei comuni.

Premesso che il governo spagnolo pone delle regole generali per l’ottenimento della residenza di cittadini comunitari o extracomunitari, può succedere, in alcuni casi, che le regole differiscano in funzione della prassi seguita dal comando di polizia o comune canario in quanto ogni Ayuntamiento o Comisaria gode di propria autonomia decisionale.

In particolare, per i cittadini comunitari si distingue prioritariamente tra cittadini che si stabiliscono sul territorio nazionale per un periodo inferiore a tre mesi e coloro i quali intendono stabilirsi per periodi superiori a tre mesi.

Nel primo caso è sufficiente possedere un passaporto o un documento di identità in vigore.

Nel secondo caso (periodo di stabilimento superiore a tre mesi), la normativa spagnola prevede che i cittadini di uno stato membro dell’Unione Europea e di altro stato facente parte dell’accordo sullo spazio economico europeo e svizzero abbiano diritto di residenza sul territorio spagnolo, purché, alternativamente:

siano lavoratori dipendenti o lavoratori autonomi in Spagna;


dispongano per se ed i membri della propria famiglia di risorse sufficienti tali da non gravare sull’assistenza sociale Spagnola durante il periodo di residenza ovvero dispongano di una assicurazione sanitaria pubblica o privata che copra tutti i rischi in Spagna;

siano studenti o matricolati in un centro pubblico o privato riconosciuto o finanziato dalla amministrazione educativa competente purché abbia una finalità formativa;

siano membri di una famiglia in cui i soggetti già sono in possesso dei requisiti sopra menzionati.

La prima fase necessaria ad attivare l’intero processo burocratico fa riferimento alla richiesta di iscrizione nel Registro Central de Extranjeros, da avanzare personalmente presso l’Oficina de Extranjeros della provincia corrispondente o, in assenza, presso il comando di polizia nazionale (dipartimento de extranjeria) più vicino al luogo destinato alla propria abitazione.

Vi è altresì, la possibilità di assolvere tali adempimenti presso gli uffici consolari spagnoli in Italia.

La richiesta dovrà essere presentata nell’arco di tre mesi a partire dalla data di entrata in Spagna. Il certificato di registro sarà rilasciato immediatamente e consterà di nome, nazionalità, domicilio, numero di identificazione dello straniero (NIE), data di iscrizione nel registro. Più comunemente tale certificato prende il nome di NIE.

La prassi maggiormente seguita dalla polizia locale prevede due momenti: 1) richiesta di NIE temporaneo 2) richiesta di NIE definitivo o attestato di residenza una volta ottenuto il certificato di empadronamiento.

E’ possibile richiedere il certificato di registro o “NIE” temporaneo presentando i seguenti documenti presso il comando della polizia nazionale del luogo di domicilio:

  • Modulo EX-18, che rappresenta il modello utilizzato per la domanda di iscrizione. Tale documento si ritira presso lo stesso comando di polizia o tramite internet sul portale del governo spagnolo (il modello deve riportare il flag su “asignacion numero identificacion extranjero).
  • Passaporto o documento di identità nazionale valido ed in vigore
  • mod790 relativo al pagamento della tassa corrispondente a 9,27 euro da adempiere presso qualunque istituto bancario spagnolo convenzionato.

Qualora si intenda procedere presso gli uffici consolari spagnoli in Italia, tale documentazione dovrà essere integrata dal certificato di residenza italiano (in originale) e da documenti che attestino il motivo della richiesta del NIE. Inoltre, il pagamento della tassa di 9,27 euro dovrà essere effettuato mediante assegno circolare non trasferibile a nome del Consolato generale di Spagna collocato nella provincia più vicina alla propria residenza.

Il Comando di Polizia Nazionale o i responsabili del Consolato che provvederanno  alla verifica della documentazione e al rilascio del certificato di registro con il numero “NIE”. Mentre la polizia nazionale rilascia il documento contestualmente alla richiesta, sono previsti tempi di attesa di circa dieci giorni nel caso di richiesta presso il Consolato.

Una volta ottenuto il NIE, ci si deve recare presso l’Ufficio del Comune (SAC) dove si è scelto di collocare il proprio domicilio, per ottenere il certificato di empadronamiento, che costituisce attestazione di residenza. Pertanto, mentre il NIE rappresenta un identificativo del cittadino comunitario che trasferisce la propria residenza alla Canarie, l’empadronamiento è il documento di verifica del comune che dà evidenza dell’effettiva presenza del cittadino ad uno specifico indirizzo. Il SAC, richiede ai fini del rilascio del documento, oltre al documento di identità o passaporto del richiedente, il certificato “NIE” assegnato ed un contratto di affitto registrato dove si evinca chiaramente l’identità del richiedente. Il rilascio del documento è immediato. (Fine prima parte)

Dr.PATRIZIO NAZZARENO
Economista e Asesor Fiscal Internacional
N° de colegiado: 1446
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in collaborazione con:

Canariensis Global Service s.l.
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