Madeira, insieme alle Canarie, nel post brexit

Madeira, insieme all’Arcipelago delle Canarie, risulta la comunità che più ha aumentato la promozione turistica alla ricerca di nuovi mercati per contrastare gli effetti del post brexit.

L’arcipelago portoghese ha dimostrato di temere le conseguenze dell’abbandono del Regno Unito dalla Comunità Europea, sensazione supportata dal fatto che il paese britannico ha rappresentato la principale fonte di turisti per diversi anni.

Madeira, arcipelago situato a poco più di 510 km a nord delle isole Canarie, ha cominciato a emergere come meta turistica nel XIX secolo, con l’arrivo degli europei e in particolare modo proprio dei britannici, alla ricerca di un posto nell’Atlantico con un clima più mite rispetto a quello del paese d’origine.

Un lungo idillio, quello tra Madeira e il Regno Unito, minacciato ora dalla decisione di quest’ultimo di abbandonare l’Europa, come sottolinea con preoccupazione Marta Enriques responsabile delle Relazioni Pubbliche della Agencia de Promoción de Madeira.

La Enriques tiene comunque a sottolineare che vi è grande fiducia nel turismo cosiddetto consolidato dell’arcipelago, proveniente da Germania, Francia e Spagna e rafforzato ora con una linea strategica del tutto simile a quella dei vicini canari.

Nel corso del 2016 l’arcipelago portoghese, composto da due sole isole abitate Madeira e Porto Santo e da isole minori non abitate come las islas Desiertas e las islas Salvajes, ha registrato 1,9 milioni di turisti, dei quali il 68,4% arrivati via aerea e il 31,6% via mare.


Del totale, solo 30.000 turisti sono risultati provenienti dalla Spagna e al fine di accrescere ulteriormente il numero dei visitatori nazionali la compagnia aerea canaria Binter, società guidata da Pedro Augustín del Castillo, ha recentemente ampliato la propria offerta di voli regolari tra i due arcipelaghi, sfruttando quella che si è rivelata una potente sinergia.

Durante i mesi di luglio, agosto e settembre, la compagnia aerea opererà collegamenti giornalieri tutti i giorni da Gran Canaria e tre volte a settimana da Tenerife.

Oltre a operazioni sinergiche di trasporto, Madeira e Canarie ipotizzano la realizzazione di pacchetti turistici congiunti che permetteranno di valorizzare i molti aspetti naturali, geologici e climatici condivisi.