Affitti turistici, cosa dice la Defensora del Pueblo

La Defensora del Pueblo è la portavoce di un organo di rilevanza costituzionale spagnola che si preoccupa di garantire i diritti dei cittadini a fronte di abusi perpetrati dai poteri politici o da quelli legislativi dello Stato.

Nella complessa vicenda degli affitti turistici che vede in particolare Tenerife stretta in una morsa di incertezza, polemiche e reali disagi quali l’innalzamento indiscriminato degli affitti civili, la Defensora del Pueblo ha ricevuto le prime denunce circa la regolamentazione degli affitti turistici alle Canarie.

La regolamentazione applicabile ai locatori di alloggi per turisti è stata oggetto infatti di numerose denunce nel corso del 2016, secondo quanto riferito dalla Defensora del Pueblo nella sua relazione annuale.

L’organo ha avviato un’interrogazione su una possibile violazione dei diritti di proprietà e di libertà di impresa nei confronti della Administración autónoma de Canarias al fine che possa produrre misure correttive in quella che è una normativa causa di problematiche non solo al comparto ricettivo turistico regolare ma anche alla cittadinanza.

Oggetto di questa inchiesta è la proibizione per le persone che risiedono in alloggi di proprietà di offrire un appartamento in affitto turistico e nel contempo analizza la possibile perdita di quella stessa proprietà per inadempienza di determinati doveri di conservazione e ristrutturazione.

Al margine delle ragioni di puro interesse generale, la Defensora ritiene evidente che tali restrizioni colpirebbero in particolare quelle proprietà acquisite senza limitazione alcuna, i cui diritti potrebbero essere violati dalla attuale norma canaria.


A questo proposito, la Defensora afferma che occorrerebbe valutare se questa normativa stia in un qualche modo violando la garanzia di indennizzo dei proprietari interessati come previsto dall’art.33 della Costituzione spagnola.

Nel caso delle Canarie, il regolamento degli alloggi a uso turistico approvato proibisce questo tipo di utilizzo nel zone turistiche così come in quegli edifici dove l’attività non è consentita dagli statuti della comunità dei proprietari.

Il regolamento include altresì un regime sanzionatorio molto aggressivo nei confronti dei proprietari di alloggi turistici, contro cui già ASCAV, Asociación Canaria de Alquiler Vacacional, avrebbe fatto ricorso.

In gioco ci sarebbero quindi gli interessi legittimi dei proprietari.

L’organismo di tutela ricorda che una nuova regolamentazione dell’uso turistico degli alloggi includerebbe la tutela dei legittimi diritti dei proprietari, ora impossibilitati a ottenere una rendita economica delle rispettive proprietà, così come nel contempo sottolinea che la vigente normativa viola altri diritti e interessi ugualmente degni di tutela come quelli di ordine urbanistico, ambientale e di privacy famigliare del resto dei residenti di quegli immobili dove esistono alloggi turistici.

Il Pleno del Parlamento delle Canarie, con la sola astensione del Grupo Popolar, ha approvato nella passata legislatura una proposta chiamata Proposición No de Ley (PNL) nella quale si sollecita al Gobierno la cessazione degli affitti turistici.

Il Gobierno, a sua volta, avrebbe dato una scadenza per uno studio approfondito della questione e garantito l’impegno per tentare una conciliazione tra proprietari di alloggi e imprenditori turistici.

dalla Redazione