Lettera ad un Paese mai cresciuto

25 giugno 2013

 

Meglio un raffinato e privato Bunga Bunga che un pubblico ed indecente “puttanaio”

 

Leggere le notizie dei quotidiani e spararsi nei co…siddetti gioielli di famiglia è una conseguenza ineluttabile di quanto accade, in questo periodo intorno, al “popolo”; in questo (periodo) perché negli altri, precedenti, non si sapeva un ca..zzolo di niente. “Tutto va bene Madama la Marchesa, dorma pure i suoi sonni tranquilli che il lavoro sporco continuiamo a farlo noi!!!!!”


Nonostante tutto Enti pubblici vecchi, rinnovati e/o nuovi decollano, alla Star Trek, alla ricerca di posti di lavoro per amici, parenti e conoscenti incompetenti al fine di rimpolpare la “Corte dei Miracoli” dei loro leader, sempre più barricati ed arroccati sulle loro torri d’avorio dai cui vomitano proclami “intelligentissimi”, redatti da consulenti pagatissimi, ma privi di un qualunque effettivo futuro; il ritorno in termini di consenso è esaltante, in termini economici, milionario!

Ma l’ostinazione della Pubblica Amministrazione rinnova quotidianamente lo spettro della mancanza di fondi per poter creare le coperture che “leggicchie di poco conto”, destinate a lasciare col fiato sospeso l’Italiano vero, vengono riproposte e rinnegate un giorno si e l’altro anche. Ricorre pertanto ai più subdoli e mascalzoni sistemi di controllo (spiata) tanto da arrivare alla penetrazione nei conti correnti bancari, nelle transazioni finanziarie ed alle carte di credito per vedere se è stato addebitato sul c/c della società il costo della carta igienica, del dentifricio e dei pannolini della vostra signora, le cui mestruazioni risultano essere sempre più costose, nonché indeducibili, tanto da apparire un chiaro e forte indizio di evasione fiscale.

Dovrebbero saperlo che, come è calato il Pil, il lavoro, l’occupazione e la pazienza dei cittadini, è calata giocoforza anche l’evasione fiscale, se non quella legalizzata, scontata, destinata a coloro che (manager di mega imprese) continuano a perdere soldi pubblici a fronte di spudorati interessi privati, ergo stipendi allucinanti. Cosa costa scovare un piccolo commerciante che non emette scontrino fiscale utilizzando un apparato come quello della Guardia di Finanza? Non valeva la pena pensarci prima ad entrare nelle sedi di 41 club calcistici, dove girano miliardi di euro, invece di arrivarci oggi, a sei giorni dal tanto sbandierato “sì, no, non lo so” aumento dell’Iva che sta angosciando operatori economici, commercianti e semplici cittadini che, come ai tempi delle 50, 100 e 200 lire ricominciano ad avere buchi nelle tasche data la presenza esclusiva di sola moneta???? Banconote? Finite!

Su una cosa sola ha ragione il governo, l’attuale piccolo residuo giro d’affari della nazione si sta reggendo quasi esclusivamente sul “nero”, tolto quello, vedo solo un colore, ricordo di vecchie guerre!!!

P.S. Un grazie a Silvio Berlusconi per non aver dirottato la propria pensione alle Canarie!!!!

Marco Uzzo