Bar, anche alle Canarie arrivano i big, Starbucks, VIPS e Ginos nei prossimi cinque anni

I bar locali, i piccoli ritrovi a gestione famigliare affollati ora dai turisti, sono avvisati: in arrivo nei prossimi cinque anni nomi altisonanti come Starbucks, VIPS e Ginos.

Già a partire dal prossimo mese di settembre si avranno le prime aperture di otto nuovi locali, 6 Starbucks, 1 VIPS e 1 Ginos, a Tenerife e Gran Canaria, attività che saranno in grado di generare, secondo il comunicato stampa diffuso dalle società Amura Food SL, almeno 90 nuovi posti di lavoro nell’ultimo quadrimestre del 2017.

Amura Food SL, società a capitale canario, sarà incaricata di effettuare l’espansione dell’offerta gastronomica sulle isole del gruppo VIPS, uno dei multimarca con più di 45 anni di esperienza nel settore dell’ospitalità dell’Arcipelago, fondatore tra l’altro di numerosi altri marchi leader di catering organizzato.

Amura, che gestisce varie insegne del gruppo VIPS in Spagna, ha firmato un accordo attraverso il quale diviene il franchisee esclusivo dei marchi VIPS, VIPS Smart e Ginos nell’Arcipelago, con l’obiettivo di svilupparne la crescita, unitamente all’altro grande big internazionale Starbucks, di cui sempre Amura è licenziatario esclusivo in Spagna e Portogallo.

I nuovi punti di apertura saranno strategici, come il Siam Mall, il Parque Santiago, El Corte Ingles per entrambe le capitali canarie e di Puerto de la Cruz.

Nei prossimi cinque anni si dovrà raggiungere l’obiettivo dell’apertura di un totale di 50 strutture dislocate a Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura, in quella che viene definita dalla stessa Amura Food una scommessa ambiziosa destinata a determinare una crescita socio economica non indifferente e che coinvolgerà almeno 600 nuovi assunti, investimenti in fornitori locali e leasing immobiliari.


Il CEO del gruppo VIPS, Enrique Francia, sottolinea la soddisfazione dell’operazione di alleanza con la Amura Food SL, entità chiave per l’espansione dei marchi sull’Arcipelago per il suo innegabile know how della realtà locale delle isole.

Soddisfatto evidentemente anche il direttore di Amura, Felipe de Luz, che afferma che inserire marchi prestigiosi a livello internazionale come Starbucks e marchi consolidati nazionali come VIPS e Ginos, nel mercato delle Canarie, rappresenta non solo una prestigiosa sfida ma anche la possibilità di aggiungere valore alla già rinomata destinazione turistica.

La preoccupazione che questo grandioso avvento di realtà macroscopiche possa arrecare un duro colpo alle piccole e medie entità locali da anni presenti sul territorio, è la naturale reazione alla notizia.

Solo il futuro però dirà se ci sarà sufficiente spazio per tutti.

di Ilaria Vitali