Una vera e propria odissea, quella vissuta dai 240 passeggeri a bordo di una nave che stava effettuando la linea Cádiz Canarias che, martedì 22 agosto, ha subito una avaria mentre si trovava in alto mare.

La nave, della compagnia Trasmediterránea (Acciona), è salpata regolarmente alle ore 16.00 dal porto di Cádiz ma alle ore 18.30, mentre era al largo, una improvvisa avaria a uno dei motori l’ha costretta alla deriva ma il fatto più inquietante è che nessuno dell’equipaggio ha avvertito i passeggeri fino alle ore 20, quando è stato comunicato loro che nel giro di 20 minuti la situazione sarebbe stata risolta.

In realtà i 20 minuti celavano una ben più lunga attesa e solo alle 22 i 240 passeggeri sono stati trasferiti su una nave della Armas.

Lunghe ore durante le quali ai passeggeri non potevano recarsi in cabina a causa dell’indisponibilità di servizi igienici e aria condizionata e considerando la presenza di numerosi bambini, donne in stato di gravidanza e anziani, la situazione si è rivelata una autentica odissea, unita alla mancanza di cibo sufficiente per tutti i passeggeri.

La nave su cui i passeggeri sono stati trasferiti, avrebbe dovuto raggiungere Gran Canaria con una fermata a Lanzarote, tappa non effettuata con evidente disagio di coloro che avrebbero dovuto raggiungere l’isola come meta finale.

L’imbarcazione che ha subito l’avaria sarebbe dovuta arrivare al puerto di Arrecife alle 23, ma solo alle 14 dell’indomani tutti i passeggeri sono stati in grado di raggiungere Gran Canaria dove poi proseguire per le singole destinazioni.


Nella lunga odissea, i passeggeri non solo non sono stati preventivamente avvisati ma sono stati lasciati senza cibo, eccetto per qualche confezione di biscotti alla mattina del giorno seguente la avaria, e senza la possibilità di raggiungere, come da programma, le destinazioni per le quali avevano pagato regolare biglietto.

La compagnia, oltre a non fornire informazioni sull’accaduto, non ha provveduto a rilasciare moduli di reclamo, per altro obbligatori, suggerendo di contattare direttamente la Trasmediterránea.

Un inizio vacanza da incubo ma soprattutto un biglietto di presentazione poco gradevole per i 240 turisti coinvolti.