Nonostante le esigenze di compromesso che la crisi ha determinato, spingendo i consumatori a tenere l’automobile per diversi anni e così penalizzando gravemente il mercato automobilistico,il Governo attraverso la la Direzione Generale del Traffico spagnola si è proposto di ridurre in modo significativo entro il 2016 il numero dei veicoli con oltre 7 anni di vita, irrigidendo i controlli e introducendo un registro storico delle riparazioni di tutti i veicoli immatricolati in Spagna.

Poco si sa di questo allarmante progetto, ma le statistiche dicono che metà delle auto in circolazione ha 9 anni e mezzo di vita o addirittura di più. Oggi queste macchine sono in regola con la legge, ma ci si propone di eliminarne una gran parte introducendo dei controlli molto più stretti. Adesso in Spagna le auto usate vendute sono il doppio delle nuove, un auto su tre ha più di 10 anni di vita, e questo è visto (NdR. propagandato?) come un problema per la sicurezza. Contestualmente leggiamo che il governo ha previsto di investire un miliardo di euro nell’industria automobilistica già nelle prossime settimane, dopo che la stessa industria ha già assorbito 5 miliardi nel corso degli ultimi 12 mesi (NdR. il concetto di “pozzo senza fondo” è evidentemente sconosciuto ai politici non solo italiani). Il Primo Ministro Rajoy si è dimostrato preoccupato per una continua perdita di posti di lavoro qualificati, che costituiscono il 12% dell’intera forza lavoro in Spagna.