Nuovi aiuti per i lavoratori autonomi dell’Arcipelago

Il Gobierno delle Canarie vuole voltare pagina nella triste storia dei ritardi nell’erogazione degli aiuti economici che riguardano i lavoratori autonomi.

Cristina Valido, ministro del Lavoro, ha annunciato nei mesi scorsi in Parlamento che verrà proposto uno stanziamento di 13 milioni di euro oltre alla semplificazione burocratica per i lavoratori autonomi affinché siano agevolati i sussidi necessari in caso di difficoltà finanziarie che pongano l’attività imprenditoriale in serio pericolo.

Per realizzare gli aiuti proposti sarà necessaria l’approvazione del bilancio generale di Stato del 2017, in particolare occorrerà attendere che l’Amministrazione termini di versare quanto ancora pendente, corrispondente al 40% del totale previsto.

L’intenzione del ministero è fondamentalmente quella di semplificare le procedure necessarie ai lavoratori autonomi per facilitarne l’accesso alle risorse fondamentali per l’attuazione dei progetti avanzati.

A tal proposito il Gobierno intende raggiungere un accordo con gli istituti finanziari, per il quale si rende garante, procrastinando i pagamenti dovuti dai lavoratori in caso di difficoltà.

Il piano includerà attività di formazione per colmare il deficit derivante dalla mancata concretizzazione di progetti per i quali viene richiesto un know how, non sempre disponibile in caso di nuova attività.


Cristina Valido ha inoltre esortato la Consejería ad abbuonare le sovvenzioni agli aspiranti lavoratori autonomi che ne avevano fatto richiesta nel 2016, quando il Gobierno aveva sospeso la chiamata dopo che il ministero dell’Impiego decise di non concedere le risorse necessarie per soddisfare le richieste.

La parlamentaria ha ricordato che gli autonomi che hanno fatto domanda degli aiuti erano tenuti a investire tra i 5000 e gli 8000 euro e ora, per questi 543 lavoratori, si prospetta l’incombenza di presentare di nuovo le richieste quando verrà riaperta la chiamata del 2017.

A suo tempo le sovvenzioni vennero sospese a causa dell’interruzione dei fondi previsti dall’esecutivo centrale, con l’intenzione di dare priorità a quelli già approvati.

Fino a oggi sono state devolute 761 sovvenzioni, più del 60% del totale che avevano ricevuto approvazione dall’Amministrazione.