Per circa 270.000 lavoratori cosiddetti mileuristas, vale a dire coloro che percepiscono stipendi netti pari a 1.000 euro al mese, scatta l’esenzione dal pagamento dell’imposta sul reddito a partire dal 2018.

L’accordo tra il ministro di Hacienda Cristóbal Montoro e i Ciudadanos prevede infatti che i lavoratori che guadagnano meno di 14.000 euro all’anno non saranno tenuti a pagare l’IRPF e quindi saranno esentati dal presentare la dichiarazione dei redditi.

Il taglio fiscale annunciato dal leader dei Ciudadanos Albert Ribera si tradurrà quindi in beneficio per 3,5 milioni di contribuenti in tutta la Spagna e costerà alle casse statali circa 2.000 milioni di euro all’anno, un traguardo raggiunto, precisa Ribera, grazie a determinazione di intenti.

Ribera spiega infatti che tali misure sono state possibili in virtù del cambiamento della politica fiscale, richiesto e ottenuto dal proprio partito per sostenere il massimale di spesa proposto dal Gobierno.

In particolare l’accordo prevede un’ulteriore vantaggio fiscale non solo per i mileuristas ma anche per coloro che rientrano nella fascia tra i 14.000 e i 17.500 euro percepiti, che potranno godere della detrazione di 1.200 euro all’anno in caso abbiano in carico persone anziane e disabili.

Nel caso specifico delle isole Canarie, secondo i dati dell’ISTAC, Instituto Canario de Estadística, relativi al 2014, ci sono 138.747 lavoratori che hanno dichiarato tra i 6.000 e i 12.000 euro e 133.380 che ne hanno dichiarati tra i 12 e i 18.000; questo significa che 270.000 mileuristas canari, per effetto della nuova disposizione, nel 2018 non dovranno pagare l’IRPF in quello che è stato definito un pacchetto cittadino rivolto a coloro che, a dispetto delle esigue entrate, vanno avanti.


Per l’economista Luis Garicano, responsabile di Economía de Ciudadanos, il provvedimento rappresenta una soluzione ottimale soprattutto per coloro che hanno famigliari anziani o disabili a carico e che aiuta ad evitare la drastica decisione di abbandonare il lavoro per prendersi cura dei propri cari.

Jesús del Amo, un altro economista di rilievo, precisa che questa misura rappresenta in effetti una diminuzione dei ricavi dell’agenzia tributaria ma nel contempo si traduce in più potere d’acquisto per la classe dei mileuristas, il che non mancherà di avere un impatto positivo sull’economia del paese.

Con ironia del Amo avrebbe affermato che Albert Ribera potrebbe essere visto come un moderno Robin Hood che ruba ai ricchi (agenzia tributaria) per dare ai poveri (mileuristas), ma per i tecnici della Hacienda l’esenzione viene vissuta come un reale rischio per la Spagna di mancare l’obiettivo di risoluzione del deficit pubblico e la manovra sarebbe dovuta entrare in vigore solo dopo la riduzione del debito, affrontando la riforma fiscale solo successivamente.

di Michele Vieri