Hiperdino leader confermato nell’Arcipelago

Hiperdino, catena di supermercati molto nota alle Canarie, ha accresciuto il suo fatturato del 9%, avvicinandosi al miliardo di euro e confermandosi così leader nel settore.

Buone notizie anche per le altre catene come Mercadona, Spar, Lidl, Carrefour, Eroski e Alcampo che registrano una crescita del 5%, dimostrando che la Spagna in generale è il paese che più rapidamente si lascia alle spalle la crisi.

I risultati record di Hiperdino sono considerati nell’arco dei dieci anni che sono trascorsi dalla recessione finanziaria iniziata negli Stati Uniti e poi diffusasi nei mercati di Europa e Giappone.

Secondo la Nielsen la media annuale di crescita economica nella Spagna si attesta al 4,7%, il doppio di quanto registrato nel 2015.

Nel caso specifico di Hiperdino, 221 punti vendita e più di 7.000 dipendenti, la politica di investimenti e strategie di vendita effettuata ha permesso alla catena di condurre la crescita dei beni di consumo registrati nel 2016, politica condotta abilmente dal team manager Javier Puga.

Mercadona è il secondo gruppo dell’Arcipelago in termini di fatturato, con 4.000 dipendenti e 82 punti vendita; la sua crescita è stata del 4% con 21.623 milioni di euro di vendita a livello nazionale, benché il suo EBITDA, vale a dire l’utile prima di interessi, imposte e ammortamenti, sia sceso del 2,5%.


A seguire Spar, cresciuto del 4,6% e con un fatturato, nel solo Arcipelago, di più di 300 milioni di euro.

Sul versante spagnolo, Mercadona e Carrefour crescono in punti vendita e dipendenti mentre il gruppo basco Eroski riduce le sue dimensioni, mettendo in vendita lo stabilimento di Telde.

Secondo la relazione del Growth Reporter elaborata da Nielsen, le vendite del primo trimestre in generale sono cresciute del 2,2%, dimostrando l’andamento ascendente anche per tutto il 2017.

L’aumento delle vendite nei supermercati in generale è frutto di una maggiore spesa da parte del consumatore che ha potuto riempire di più il carrello della spesa grazie ad una generale stabilità di prezzi dei prodotti, rimasti invariati rispetto all’anno precedente.

Il carrello quindi mantiene anch’esso inalterata la sua tendenza al rialzo, già registrata nel 2015 e consolidata poi nel 2016.

Gli esperti sono fiduciosi nel contesto di miglioramento economico che si evince dai dati analitici, ma alcuni suggeriscono ancora cautela.

di Michele Zanin