“Vi é mai capitato di osservare in riva alla spiaggia delle casupole. Si dice che quando si salva una vita, parte della tua anima in qualche modo rimane collegata a questa vita…

Fui attirato da una strana costruzione di forma grossolana, bianca, fatta di legno e con in cima una bandiera che sventolava una grossa croce rossa. La cosa strana era l’invasione di persone che in qualche modo stava là, aspettando l’arrivo del sole per dimenticare l’umidità notturna…

Tanta, troppa gente seduta, sdraiata, assonnata, con in dosso una t-shirt bianca che reclamava una scritta. La curiosità a tal punto fu quasi scontata, quindi rimasi ad osservare. Passarono le ore e i turisti cominciarono a riempire il paseo.

Il gruppo della t-shirt bianca prese vita e cominciarono ad apparire scritte, cartelloni, volantini. Una protesta. Su di un grosso striscione che circondava la casupola, c’era espresso tutto il sunto del disagio e il motivo della protesta.

Ma é mai possibile che a chi ha cura della vita venga tolto il diritto di vivere?… LIFEGUARD. La parola stessa ti collega a qualcosa di unico ed indispensabile. Continuavo a rileggere e ripetere la parola nella mente. GUARDIE DELLA VITA… meditate gente… meditate…”

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