Quando si nomina La Chiquita ai cittadini di Guía de Isora, questi non mancano di accendersi di rabbia e risentimento nei confronti di una situazione che non solo perdura da circa 10 anni, ma per la quale nessuno ha ancora fatto nulla o quasi.

Stiamo parlando di gare clandestine.

 Corse tra auto e moto a tutta velocità con tanto di acrobazie, spettatori e scommettitori, realizzate su una strada pubblica, la TF-465.

Soprattutto nei fine settimana diventa una pista a tutti gli effetti, con i rischi e i pericoli che ne conseguono.

Il fenomeno delle corse clandestine è iniziato una decina di anni fa ma è da tre anni che gli abitanti, ormai esasperati dal baccano e dalla paura per i potenziali rischi corsi, hanno cominciato a denunciarne gli appuntamenti.

La Guardia Civil de Tráfico, in seguito agli esposti, ha aumentato la presenza a La Chiquita, rivelatasi però inutile a causa di collaboratori dell’evento che permettono l’immediato sgombero dei veicoli all’arrivo delle forze dell’ordine.


Le corse clandestine, che spesso si svolgono quindi nel più totale permissivismo, intralciano anche il normale passaggio di veicoli che devono percorrere la strada a La Chiquita per raggiungere o lasciare i posti di lavoro o le proprie aziende agricole, messi a repentaglio dalla velocità folle dei partecipanti.

E  alla richiesta, legittima, di poter percorrere la strada molti automobilisti vengono presi a male parole.

In alcune occasioni gli organizzatori delle corse clandestine si dimostrano più civili, avvisando i passanti della gara in corso e quindi invitandoli ad attendere che la pista sia libera.

Inoltre periodicamente operatori della zona conosciuta come El Empaquetado si prestano per ripulire l’area interessata dall’immondizia lasciata durante i raduni.

I momenti clou delle corse clandestine sono le ore serali e notturne del sabato e della domenica, benché, per ovvi motivi, le esibizioni non abbiano orari precisi e può accadere che in 15 minuti si realizzi la competizione ma anche che passi un veicolo ogni mezz’ora o 45 minuti.

Uno degli ultimi eventi che hanno interessato La Chiquita ha avuto un impatto mediatico notevole, favorito dalla sua diffusione sui social network e sui gruppi comuni di whatsapp, e durante il quale una moto prese fuoco, richiedendo l’intervento immediato dei pompieri.

A distanza di quasi due mesi da quell’evento, una vettura finì fuori strada, senza danni per gli occupanti, però solo negli anni antecedenti il 2014 si sono registrati 5 morti e diversi feriti gravi.

Il recente intervento della Guardia Civil concede un po’ di tregua agli abitanti ma quando le forze dell’ordine se ne vanno, la situazione riprecipita nel caos.

di Franco Leonardi