Oggi vi portiamo a mangiare a Puerto de Santiago (Alcalà): Casa Edu.

A due passi dalle imponenti scogliere di Los Gigantes, sulla strada statale Carretera General Alcalà, proprio di fronte alla Caserma della Policia, da fuori sembra un semplice bar/ristorante con pochi posti a sedere (ci saranno una quindicina di tavoli) sapete, come quei posti da noi in Italia, di provincia, dove gli anziani passano i pomeriggi a giocare a carte e bere vino.

Tutto l’ambiente è molto semplice, proprio in stile canario, in legno, però è meglio prenotare perché non c’è mai posto libero, la voce si è sparsa e, arrivati in zona, basta seguire l’odore della brace dove si cucina la carne.

Allora ci fanno accomodare al nostro tavolo e velocissimi ci chiedono cosa beviamo e ci lasciano dei menu. Decisamente c’è l’imbarazzo della scelta, soprattutto carne, ma anche tantissimi piatti di antipasti come qui sono usi fare: Queso asado con marmelada de arándanos, Champiñones empanados, Queso Fresco, Sopa de Pollo, Garbanzas e Gofio Amasado con miel, almendras y queso blanco, quindi potete già capire come sia difficile scegliere quello da assaggiare nel mentre che ti cucinano la carne!

Poi finalmente si ordina il piatto principale, porzioni da dinosauri (meglio prenderne una per due persone): carne di ogni tipo, dal manzo al maiale, dalla carne di capra all’agnello, le braciole di maiale sono in assoluto le più grandi mai viste in vita mia!!!

La carne cotta perfettamente (chiedono sempre come la volete) è molto tenera e saporita, i piatti di patatine fritte sono da 4 persone l’uno, le papas arrugadas ne portano almeno 6 o 7 a testa… per non parlare dell’insalata che potrebbe nutrire una mandria di pecore!


Il vino della casa è discreto ma per i palati più fini c’è una buona scelta di vino in bottiglia.

Alla fine quasi nessuno riesce a prendere il dolce, anche se sono decisamente belli da vedere ed invitanti, molto “pannosi” come si usa qui.

Chiediamo il conto con una certa curiosità, vista la quantità di ottima carne ordinata, embè, questo invece è MICROSCOPICO rispetto alle tonnellate di cibo ingurgitato.

Che dire, provateci per capire… e per crederci!

di Bina Binella