Da destra Aday (vincitore torneo)
al centro Jerry
A sinistra Ernesto (secondo classificato)

Eccoci a parlare nuovamente di tennis a Tenerife; abbiamo deciso di farlo anche con una breve intervista a chi fa qualcosa di molto importante per questo sport.

Jerry (un caro amico italiano che vive a Tenerife da 20 anni ormai) qui ha portato avanti e continua a seguire la sua grande passione: organizza tornei di tennis in diversi Club sportivi del sud dell’isola; tornei che coinvolgono giocatori di tutte le età e sesso, dal principiante all’agonista.

P: Ciao Jerry, ben ritrovato, anche se stavolta con carta e penna e non racchetta e palline. Ti chiedo subito qual’è il motivo che ha portato a muoverti in questa direzione qui a Tenerife col tennis.

J: Possiamo dire che dopo oltre 15 anni di tennis giocato e insegnato, ho dovuto abbandonare il tennis giocato, ma la passione quella no, quella mi ha fatto proseguire nella stessa direzione… ed eccomi qui ad organizzare tornei di tennis in quei luoghi dove se ne denotava la mancanza.

Jerry cosa fa in pratica… raccoglie personalmente le adesioni ai suoi eventi, dopodiché contatta il circolo sportivo che ha disponibilità di campi liberi in determinati orari ed organizza quindi i tornei con relativi tabelloni, decorsi e premiazioni finali.

P: Come mai non si vedono molte pubblicità o comunque comunicati che riportino a questi tornei di tennis sull’isola, o meglio… è rarissimo vederli… neanche su internet.


J: Perché qui il meccanismo è differente; come lo faccio io, anche il Club sportivo che organizza il suo proprio torneo, contatta i partecipanti, i soci e gli amici di amici per le iscrizioni… il passaparola poi fa il resto.

P: E invece la Federazione? Non si muove a livello amatoriale, ovviamente.

J: La Federazione, come anche altrove, si occupa solo dell’attività agonistica e dei relativi tornei che portano ai punteggi ed alle classifiche nazionali

P: Attività agonistica che ci pare di capire sia prevalentemente al nord dell’isola. Confermi?

J: Sì, è così.

Bene, ringraziamo l’amico Jerry e proviamo a riassumere cosa abbiamo capito; è chiaro che tutta l’attività “amatoriale” sia in mano all’iniziativa delle persone (più che ai Club) ed alla loro voglia di giocare, vedere, promuovere questo splendido sport e divulgarne la bellezza e l’utilità. Ciò nonostante, nell’era della “rete”, un po’ di pubblicità sui media virtuali non farebbe mai male. Benissimo, noi che amiamo questo sport ci muoveremo in questo senso, parallelamente a persone come Jerry che fanno solo del gran bene allo Sport con la S maiuscola.

Pasquale Vennari