La Fondazione Félix Rodríguez de la Fuente ha coinvolto più di 80 comuni Canari nella protezione di specie di alberi in via d’estinzione nei boschi dell’arcipelago.

Il progetto ha lo scopo di aumentare il livello di consapevolezza della società per quanto riguarda l’importanza di questi alberi come roccaforti della biodiversità, testimoni del cambiamento climatico, generatori di paesaggio, energizzanti delle economie rurali e come strumenti di educazione ambientale.

Così, dopo aver individuato gli 80 comuni Canari che hanno alcuni territori inclusi all’interno della grande rete europea di aree protette, è stato loro inviato un sondaggio online per chiedere ai funzionari comunali i dettagli di questo patrimonio naturale.

Le domande principali del questionario sono volte a un censimento di alberi particolari nella zona, e se si dispone di una protezione specifica o se siano in atto cure specifiche.

Si spiega inoltre che ogni città ha alberi “speciali”, le cui dimensioni, l’età, la rarità o la storia fanno parte del patrimonio locale e come tale la sua possibile perdita sarebbe un fatto molto grave per tutta la Comunità!

La Red Natura 2000 protegge nelle Isole Canarie circa 532.387 ettari, cioè il 46,8% del territorio. Gli alberi, come il Patriarca del Teide, il Pino Gordo di Vilaflor, il Garoé di El Hierro o il “Laurisilva” di Garajonay, sono una parte fondamentale del patrimonio forestale delle Canarie.