Tempo d’estate. Tempo di uva passa. Carissimi amici, ho scoperto l’uva passa e voglio rendervi partecipi del mio compiacimento.

Buonissima da sola, accompagnata a yogurt, insalate, primi piatti, secondi, mangiandola su ricetta di un’amica che la gusta a colazione con i semi di chia, ho voluto informarmi sulle sue proprietà che vi riporto.

E sono tantissime.

L’uva passa (chiamata anche uvetta o uva sultanina) appartiene alla categoria della frutta secca. Ha una consistenza morbida e carnosa, al 70% è composta da fruttosio, quindi va consumata con le dovute cautele se siete diabetici e se siete a dieta.

Voglio essere più chiara, non assumiamola a manciate ma in dosi ridotte. Ha un alto contenuto di ferro e combatte l’anemia, è rinvigorente e ricostituente con le sue dosi elevate di minerali e vitamine del gruppo B.

Ci ridà un po’ di carica, migliora le funzioni cerebrali, è ricchissima di flavonoidi e di antiossidanti, ci protegge anche dall’Alzheimer. Per chi poi ha problemi di stipsi, pulisce l’intestino e protegge dal cancro al colon. Ma non ho ancora finito, attenzione.


L’uva passa protegge gli occhi dalla ossidazione e dal passare del tempo. Rimineralizza le ossa, contenendo calcio e potassio, perciò andando avanti con gli anni, e noi donne dopo la menopausa, via di uva passa contro l’osteoporosi.

Pensate che in Egitto, durante gli incontri intimi, si preparava una miscela con uva passa e miele. Pensavano fosse afrodisiaca… L’uva passa contiene anche proprietà antibiotiche e antifebbrili. E questo, valida alleata per me, riduce l’appetito e abbassa i livelli di colesterolo nel sangue.

In ultima analisi e non ultima, contiene tantissimo magnesio e potassio, che neutralizzano l’acidità del nostro sangue, condizione nociva per il corpo e causa di tante malattie.

Allora amici io vi ho avvisato. Tenete in casa un po’ di uva passa e aggiungetela ai vostri alimenti preferiti, o se volete troverete tante ricette che la elencano, sennò andate di fantasia.

A me piace tantissimo anche così, da sola. Cerchiamo aiuto nella natura prima di dover ricorrere all’aiuto dei farmaci.

PERCHE’ come diceva qualcuno PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE.

di Danila Rocca