Secondo i dati che riguardano la prostituzione nel sud di Tenerife, nove prostitute su dieci sarebbero di origine straniera e la maggior parte di esse eserciterebbe in luoghi al chiuso, isolate quindi dal mondo esterno e dove l’unica fonte di reddito è rappresentata dalla mercificazione del corpo.

Il fenomeno della prostituzione solo ad Arona, un Municipio con più di 90 mila abitanti, è evidente nei 15 club presenti, 2 punti abituali su strada, 6 roulotte, 20 appartamenti e 6 attività di massaggi erotici, questo secondo i dati raccolti dalla Fundación Cruz Blanca, che ha individuato due tipologie di clientela ben distinte: quella del turista, più visibile e che si muove in piena luce del giorno, e quella della popolazione residente, più discreta e meno percepibile.

Secondo la fondazione, negli ultimi decenni si è verificato un cambiamento nel profilo delle donne che praticano la prostituzione nel sud di Tenerife; fino alla fine degli anni 90 la maggior parte delle donne erano immigrate residenti e dedite a questa attività per potersi pagare la droga, in seguito ad entrare nel giro sono state anche le residenti originarie dell’isola, ma solo per effetto della crisi economica.

Al momento attuale invece si assiste a un 90% di donne straniere, costrette alla prostituzione da organizzazioni criminali e che spesso non ha nemmeno la possibilità di accedere al sistema sanitario nazionale.

In questo senso il Consiglio Comunale di Arona ha recentemente firmato un accordo di collaborazione con la Fundación Cruz Blanca per ottenere informazioni affidabili sull’ambiente della prostituzione.

Ad esempio i dati delle donne che esercitano queste attività e la loro provenienza, in modo da poter diffondere tutte le informazioni circa l’inserimento nel sistema sanitario pubblico, consigli per raggiungere una corretta integrazione sociale e lavorativa, oltre che per monitorare eventuali situazioni di tratte umane su cui agire in coordinamento con le forze di sicurezza e gli organi statali.


Per ottemperare a questi impegni, il servizio dispone di una unità mobile che svolge due percorsi settimanali e visita una dozzina di punti dove si esercita la prostituzione, nonché diverse aree aperte di Arona.

dalla Redazione