La Spagna, e Barcellona in particolare, è tristemente nota per il numero di borseggiatori che ogni giorno approfittano di ignari turisti per ripulirli dei loro effetti preziosi.

In realtà quella dei borseggiatori è una pratica molto attuale in diversi paesi del pianeta, ma la fama che città come Barcellona e Madrid si sono fatte tra i turisti nel corso degli anni è ormai consolidata.

Quali sono i consigli per evitare di diventare preda dei borseggiatori, in Spagna come altrove?

Spesso il turista, proprio per la sua momentanea condizione di vacanziero che ha lasciato i pensieri a casa, è il pollo perfetto da spennare con destrezza a causa della sua perenne distrazione.

Il benessere che procura la vacanza, fa abbassare la guardia ed è in quel momento che un bravo borseggiatore colpisce, quando il turista sbarra gli occhi al cielo incantato da un monumento,  dimenticando la borsa aperta a tracolla, o quando per pagare il biglietto della metro apre un portafogli pieno di contanti senza considerare gli sguardi attenti di potenziali avvoltoi.

Insomma, siete in vacanza, ma occhio ai vostri effetti personali!


Una situazione che si presenta spesso, si svolge sui vagoni della metropolitana, quando il turista incauto abbandona i propri bagagli prestando attenzione alle fermate e i borseggiatori più veloci approfittano della prima fermata per arraffarne uno e volatilizzarsi uscendo un attimo prima della chiusura delle porte del vagone.

La metro parte e addio bagaglio.

In questi casi ricordarsi sempre di tenere ben saldi i bagagli, di non appoggiarli vicino alle porte del vagone e di non lasciarli in ogni caso appoggiati per terra alla mercé di chiunque.

E se l’attenzione deve sempre essere vigile, nei luoghi più turistici e quindi più affollati deve esserlo ancora di più.

I casi di furti con destrezza in luoghi come parchi pubblici, viali del centro storico, ingressi dei musei e linee della metro che conducono alle principali attrazioni, sono maggiori che altrove.

I borseggiatori spesso usano escamotage particolari per derubare i turisti, come quello di presentarsi come poliziotti sotto copertura, e quindi non in divisa, pretendendo di visionare documenti direttamente dal portafogli che, una volta nelle loro mani, viene abilmente ripulito del suo contenuto prezioso senza che ve ne accorgiate.

È bene ricordare che nessun poliziotto in borghese si avvicinerà a voi se non per un buon motivo, ovvero se risultate in un qualche modo sospetto o sotto effetto di alcol o droghe, ma che soprattutto mai vi chiederà di consegnargli il vostro portafogli!

E comunque, in caso di dubbio, chiedere sempre un distintivo che, un vero poliziotto, vi mostrerà sempre in caso di fermo.

Tra gli escamotage dei borseggiatori vi è quello anche di fingersi turisti impacciati intenti a consultare stropicciate mappe della città, soggetti che confideranno nel vostro spirito di aiuto per chiedervi informazioni totalmente inutili, intanto che un complice arrafferà ciò che la vostra disattenzione avrà reso disponibile.

Anche in questo caso siate turisti disponibili verso gli altri, ma attenti ai vostri zaini e alle vostre borse.

E a proposito di questi ultimi accessori, ricordarsi di tenere lo zaino sul petto e non sulla schiena e di indossare borse a tracolla, preferibilmente non in tela e assolutamente sulla vostra pancia, dove potrete appoggiare una mano a maggior garanzia.

I borseggiatori in azione nei ristoranti o nei pub generalmente colpiscono coloro che appoggiano candidamente telefono e portafogli sul tavolo ma vi sono casi di camerieri che fingeranno che i soldi con cui avete pagato il conto sono falsi, dopo averli opportunamente scambiati con effettivi soldi falsi, e torneranno da voi restituendovi carta straccia, pretendendo ovviamente il saldo del conto.

Così quella cena o quell’aperitivo vi costeranno due volte.

Nei viali ad alto passaggio o lungo la spiaggia, vi sono borseggiatori che si spacciano come appartenenti a presunte associazioni benefiche o di protesta e che vi chiederanno di firmare una petizione, ovviamente falsa, che, sia che la firmiate oppure no, precederà una richiesta di offerta libera per la causa. La vera truffa non sta tanto nei pochi euro che deciderete di donare anche solo per levarvi tra i piedi questi presunti benefattori, ma nei complici nascosti tra la folla che approfitteranno della vostra disattenzione.

Finte cadute di finti turisti altro non sono che ennesimi tentativi da parte dei borseggiatori di distrarvi per potervi alleggerire, così come accidentali gelati che finiscono proprio sulla vostra maglietta, subito seguiti da tentativi affannati di porvi rimedio.

Inutile dire che il vecchio gioco delle carte è una delle truffe più note della storia, eppure l’avvertimento è d’obbligo, visto che qualcuno ancora ci cade e, mentre scommette cifre ridicole per indovinare dove sta nascosto l’asso di cuori, un insospettabile complice da dietro vi preleverà il portafogli o il cellulare.

Insomma, avete capito: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio e in ogni caso, occhi aperti!

dalla Redazione