Il Barranco de La Linde rappresenta una “passeggiata” molto facile, di circa 8 Km andata e ritorno, molto interessante a livello geologico, perché si possono osservare caratteristiche specifiche del vulcanismo nella nostra isola.

Vedremo colonne di basalto esagonali lungo tutto il percorso, queste a loro volta sono in calo nel corso del tempo per l’erosione, formando una specie di capitelli, vedremo anche qualche galleria vulcanica a più grotte, che venivano usate dai pastori molti anni fa per ripararsi dalle intemperie, formate da fiumi di lava di varie epoche che hanno costituito quindi vari strati ben visibili.

Per fare questo percorso dobbiamo prendere l’autostrada in direzione di Santa Cruz e poi l’uscita per Las Eras, proseguire verso il mare e parcheggiare vicino al campo di calcio.

Da qui ci si incammina verso destra, attraversando un paio di strade finché arriviamo nel Barranco de La Linde, scendiamo in fondo alla gola fino a trovare un tunnel che passa sotto l’autostrada, per continuare ancora nella gola, facendo attenzione al bordo del barranco, da dove si può vedere tutto il percorso fatto precedentemente, andando ad incontrare una zona di campi terrazzati e ora in disuso.

Abbiamo continuato senza grandi difficoltà, ci sono alcuni passaggi con una leggera pendenza dove si può osservare il panorama, si incontrano diverse piante selvatiche che non sono facilmente visibili in altre zone del sud, come il timo, il rosmarino, ecc.

Dopo circa 3 km ci si trova davanti ad una parete verticale che chiude la gola con spettacolari formazioni di rocce, ecco da qui il nostro percorso è finito, non ci resta che tornare per la stessa strada da cui siamo arrivati…  Ma, a circa 100-200 metri, troveremo una grande sorpresa che è poi anche il motivo principale della gita: come vedremo, sulla sinistra un sentiero sale formando come una scia, lo seguiamo, dobbiamo salire su su fino alla cima della gola e qui troveremo un ponte in pietra formato dall’erosione della roccia vulcanica, passiamo sotto e dall’altro lato avremo una vista unica dello stesso. Qui è veramente finita la nostra passeggiata, ora possiamo ritornare per la stessa strada verso l’auto.


Igor Eguren