Il dipartimento di pianificazione urbanistica dell’Ayuntamiento di Palma de Mallorca ha approvato di recente una moratoria di un anno che sospende la concessione di nuove licenze per la sistemazione turistica in alloggi del centro storico e di vari quartieri della città.

Una scelta coraggiosa ma necessaria, hanno sottolineato il sindaco Antoni Noguera e il vice sindaco José Hila di Palma, che ha per obiettivo quello di ridefinire un nuovo modello di turismo sostenibile e garantire parallelamente il diritto all’abitazione per i residenti.

Hila ha precisato che la moratoria non pregiudica in alcun modo le licenze attualmente in corso ma avrà effetto solo su quelle richieste da questo momento in poi.

L’ordinanza è motivata dal notevole aumento delle richieste di licenze per alloggi da affittare ai turisti, considerando che allo stato attuale a Palma ve ne sono 101 regolarmente autorizzati per un totale di 4.342 posti letto, situazione che rappresenta un aumento del 165% del numero delle case vacanza e del 102% del numero di posti letto.

A Palma de Mallorca la moratoria colpisce soprattutto gli ostelli e gli edifici dove sono dislocati molti appartamenti dati in affitto per brevi periodi, ma non i cosiddetti hotel boutique che comunque da ora in poi dovranno soddisfare una serie di requisiti per ottenere la licenza.

Da tempo gli abitanti di Palma de Mallorca hanno lamentato un sovraccarico di turisti, cosa che aveva spinto inizialmente il dipartimento della pianificazione urbana a ipotizzare sanzioni fino a 40.000 euro per coloro che avrebbero affittato privatamente i propri alloggi.


L’aumento del prezzo degli alloggi sull’isola, in seguito al fenomeno crescente degli affitti turistici, è stato pari al 7,4% lo scorso anno mentre il costo dell’affitto è salito a un incredibile più 40% negli ultimi quattro anni.

E la cittadinanza, oltre a esprimere civilmente il proprio disappunto, ha manifestato segnali di sentimenti anti turisti con i numerosi graffiti dall’eloquente messaggio apparsi su edifici di quartieri residenziali storici.

Palma de Mallorca non è la prima realtà che tenta di frenare gli affitti privati, sottolinea il sindaco, già le autorità di Barcellona stanno imponendo nuove regole e sanzioni per aziende come Airbnb e HomeAway.

La nuova ordinanza, che ha richiesto un atto di coraggio e di responsabilità, è stata presa con il consenso della Federación de Vecinos de Palma e l’associazione albergatori FEHM, al fine di regolare l’attività economica principale dell’isola, il turismo, e di preservare nel contempo i diritti dei suoi abitanti.