ZEC, la Zona Especial Canaria, trasforma le isole nella nuova California europea e lo dimostra il  fatto che la metà del capitale qui investito è straniero.

La reale possibilità di avviare accordi commerciali senza incappare in sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, incoraggia gli imprenditori che hanno attività e business sulle isole a chiedere di essere considerati all’interno di un zona a regime fiscale speciale, domanda colta con entusiasmo dai vari consulenti che vedono l’operazione con ottime possibilità di successo, oltre che come un modo per aumentare la diversificazione delle attività stesse.

Per le imprese con sede nell’Arcipelago che si occupano in particolare di compra vendita sia nell’import che nell’export, la ZEC prevede una tassazione del 4%, laddove nel resto della Spagna la fiscalità pesa del 25% e, stando alle previsioni in ambito tributario, saranno molte le multinazionali che a partire dal prossimo anno chiederanno l’accesso alla tassazione speciale.

In realtà questo particolare regime è in vigore dal 2015, ma fino ad ora sono state poche le attività che ne hanno beneficiato, un fenomeno piuttosto inspiegabile considerando che l’imposta sulle società alle Canarie è la più bassa in assoluto di tutta l’Unione Europea.

Insomma, l’Arcipelago potrebbe essere paragonato a un vero e proprio paradiso fiscale per operazioni di triangolazione commerciale, tanto da poter essere chiamato la nuova California europea.

Le operazioni di triangolazione commerciale e l’ampliamento dei settori economici aventi diritto a rientrare nella ZEC sono quindi diventate soluzioni molto attrattive per le società che potrebbero godere di una riduzione significativa della tassazione, pur mantenendo la sede originaria.


Per fare un esempio, un’attività con sede a Madrid o a Barcellona potrebbe essere registrata come rientrante nella ZEC, senza muovere le proprie merci fino alle Canarie; il che significa che la stessa attività potrebbe comprare a Berlino e rivendere a New York con guadagni percepiti in Spagna e sottoposti a tassazione del 4% anziché del 25%.

Ma come rientrare nella cosiddetta California europea?

L’apertura di una succursale nell’Arcipelago con almeno 5 dipendenti e che comporti un investimento di almeno 100.000 euro, garantisce il diritto a diventare una entità ZEC, con possibilità di dichiarare una parte delle entrate alle Canarie per beneficiare della speciale tassazione.

Ovviamente non tutto il guadagnato può essere trasferito sulle isole, ma solo una parte che, seppur tale, rappresenterebbe, soprattutto per grandi realtà come le multinazionali, un notevole risparmio fiscale.