Quella dell’invasione di serpenti alle Canarie, a dispetto di quanto la notizia possa sembrare improbabile, è in realtà una delle maggiori preoccupazioni delle isole, tanto che l’Unione Europea è intervenuta fornendo informazioni e risorse al Gobierno per aiutarlo a risolvere un problema destinato ad aumentare.

La grande invasione di esseri acclimatati alla perfezione sulle isole dell’Arcipelago riguarda nello specifico la specie del Serpiente Rey de California (Lampropeltis getula californiae), un colubride assolutamente non velenoso e tipico di regioni quali la California, il Nevada, l’Arizona e il Messico.

Questo tipo di rettile ha invaso molte aree di Gran Canaria, quali Telde, Santa Brígida, San Mateo, Valsequillo, San Bartolomé de Tirajana e Gáldar.

Benché non nocivo per l’uomo, il Serpente reale della California rappresenta una seria minaccia per gli uccelli e soprattutto per le lucertole endemiche delle isole, di cui si nutre.

Il problema relativo all’invasione di questo rettile pare abbia avuto inizio negli anni ’90, quando divenne popolare tra i privati come animale domestico; in seguito molti esemplari fuggirono dalle loro teche e molti altri vennero forse deliberatamente rilasciati dai proprietari in natura.

In presenza di un clima particolarmente favorevole e molto simile a quello della California e grazie alla ricchezza della fauna a disposizione come cibo prediletto per la specie, il serpente si è rapidamente diffuso nell’iniziale indifferenza delle autorità.


In particolare la lucertola gigante di Gran Canaria risulterebbe in grave pericolo in un habitat dove, attualmente, il rapporto con il serpente risulta essere uno a dieci, vale a dire che per ogni dieci lucertole esiste almeno un Lampropeltis.

Tra le soluzioni proposte in collaborazione con l’Unione Europea, ve n’è una in particolare della durata di 4 anni, lanciata nel 2011, che includeva l’addestramento di cani e aquile per cacciare i serpenti, un progetto che è costato 1 milione di euro.

Negli ultimi dieci anni, a conferma di una vera e propria invasione in corso, sono stati catturati oltre 2.000 serpenti, dei quali ben 662 nel corso di quest’anno.

Il Gobierno sta cercando di non provocare un fenomeno di isteria collettiva al riguardo, precisando che il serpente non solo non è velenoso ma è piuttosto timido ed estremamente schivo.

Ma il problema che questa invasione minacci seriamente l’ecosistema naturale delle isole esiste, così come risultano piuttosto attendibili le previsioni di un processo di espansione su tutta l’isola di Gran Canaria.

di Franco Leonardi