Il fantasma dell’hotel di Añaza giace con il suo scheletro in calcestruzzo e detriti da oltre 40 anni, dimenticato da tutti eccetto da chi è in cerca di privacy tra le sua mura grezze e inospitali, che se per alcuni possono rappresentare un’alcova improvvisata, per altri diventa piazza di spaccio o, peggio, un gioco avventuroso e pericoloso tra voragini nel pavimento e lastre di cemento in bilico.

E nonostante questo oscuro luogo sia una vera e propria calamita per svariate persone, altro non è che l’ennesimo sassolino nella scarpa dell’amministrazione comunale.

La mancanza di recinzione e la sua gratuita promozione sui vari social, sui canali youtube o addirittura su video di cantanti che ne hanno fatto un set inconsueto, hanno reso il fantasma dell’hotel un autentico tormentone.

Ma il rischio e la bruttura che lo accompagnano hanno portato il Dipartimento di Pianificazione Urbanistica a pensare di provvedere per lo meno all’esecuzione di una recinzione.

Insomma, meglio tardi che mai, meglio poco che niente.

I cittadini, ormai stanchi della situazione, hanno chiesto in più occasioni che il fantasma dell’hotel venga abbattuto, del resto, con l’esempio della tempistica avuta fino ad ora, una recinzione non farebbe che procrastinare di altri 40 anni la sua permanenza nel quartiere.


Secondo le autorità, la recinzione dovrebbe essere un’azione piuttosto immediata e dal costo, esorbitante, di 140.000 euro.

Quanto alla demolizione, la faccenda pare si complichi a causa della scomparsa dei proprietari, responsabili delle spese e dell’esecuzione dell’abbattimento.

Fantasmi pure loro come la struttura che hanno lasciato nel degrado, i proprietari, stando a quanto informa l’Ayuntamiento, non si sono mai presentati ai ripetuti richiami e di questo passo si dovrà procedere pubblicando l’ordine di esecuzione sussidiaria nel BOP, rispettare le scadenze previste per legge, quindi eseguire la demolizione.

Ma questo solo dopo che sarà esaurito il processo amministrativo di presa in carica da parte dell’Ayuntamiento delle opere di demolizione, costi inclusi che, tra le varie cose, devono ancora essere determinati ma che qualcuno suggerisce, forse al ribasso, essere di circa 1 milione di euro.

Un fantasma decisamente caro.

Nel frattempo la cittadinanza si auspica che prima che tutto l’iter burocratico abbia concluso il suo percorso, venga presa una qualsiasi azione per evitare la disgrazia.

Il degrado della struttura, il continuo via e vai di persone e spesso di bambini e la presenza di voragini nel vuoto non sono per niente irreali.