Aumentano le vendite di veicoli di seconda mano

Uno dei motivi che qualificano le Canarie all’ultimo posto delle comunità virtuose che si adoperano per la sostenibilità, è proprio la presenza di un parco auto datato, cosa confermata dall’aumento delle vendite nell’Arcipelago di mezzi di seconda mano.

In particolare è del 57% la percentuale delle vendite relative ad automobili che hanno passato i dieci anni di età e in generale i passaggi di proprietà di mezzi di seconda mano sono cresciuti in tutto il paese del 18,6% nei primi otto mesi del 2017, per un totale di 65.860 unità immatricolate.

I dati, forniti dall’IEA, Instituto de Estudios de Automoción per la Faconauto, Federación de Asociaciones de Concesionarios de la Automoción, mostrano inoltre che è stato nel mese di agosto che si è confermato l’invecchiamento progressivo delle auto di seconda mano ancora in circolazione e trasferite a nuovi proprietari, invecchiamento che ha raggiunto gli 11 anni e 2 mesi di media, mostrando un trend in costante aumento.

La preoccupazione è che il parco autoveicoli di seconda mano delle isole contribuisca ulteriormente  ad incrementare quello generale spagnolo, tanto che il direttore della comunicazione della federazione Raúl Morales ha sottolineato l’importanza di stabilire un piano di demolizione, ora assolutamente assente, che riguardi non solo le auto non più in funzione, ma anche quelle datate, incentivando quindi l’acquisto di automobili di nuova concezione, meno inquinanti.

Insieme alle Canarie, anche le comunità autonome Castilla La Mancha, Navarra, Andalusia, Valencia, Murcia, Extremadura e Baleari hanno registrato incrementi nella vendita dell’usato con percentuali di molto superiori a quelle dello scorso anno e in generale in tutto il paese le vendite al mese di agosto sono risultate pari a 1,37 milioni di unità.

Un esercito di auto démodé che bene non fa all’ambiente.


di Ugo Marchiotto