Insonnia: consigli per combatterla

La insonnia può provocare squilibri nel nostro organismo e compromettere il nostro stato emozionale ed emotivo.

Il sonno è una successione di cicli e fasi:

Sonno no REM: è composto da quattro fasi durante le quali inizia la fase di riposo e il recupero fisico.

Sonno REM: è la fase dove si sogna maggiormente e si relaziona con il recupero della psiche e della memoria.

Il sonno e la fatica durante il giorno sono sempre un sintomo, un segnale che ci indica che qualcosa non va.

Ciò si traduce in difficolta per dormire, non  potere mantenere il sonno durante tutta la notte, svegliarsi troppo presto o aver dormito e nonostante questo svegliarsi con la sensazione di non aver riposato.


Tutti questi segnali ci indicano che non abbiamo un sonno ristoratore.

Mano a mano che aumentano gli anni è minore la capacità di mantenere un sonno prolungato e profondo.

ALIMENTAZIONE CORRETTA:

Alimenti che potenziano il sonno: avena senza glutine, verdura con foglia verde, avocado, banane, semi e frutta secca, legumi, grano integrale, alghe e infusioni rilassanti.

Alimenti che alterano il sonno: caffè, cioccolata, tabacco, alcool, cena grassa e piccante.

Un consiglio molto utile è cenare almeno due ore prima di coricarsi.

La fitoterapia ci viene incontro con una serie di piante adattogene per far fronte a situazioni di stress, depressione e ansia: rodiola, biancospino, passiflora, valeriana, papavero, melissa, lavanda, luppolo, camomilla… queste piante hanno proprietà rilassanti e sedanti.

Da ricordare il 5-http come precursore della serotonina di origine vegetale, molto utile per alzare l’umore.

Le vitamine del gruppo B per il sistema nervoso alterato sono essenziali, la B3 e la B6 sono utilissime in quanto una loro carenza può provocare insonnia e abbassare i livelli di serotonina.

Per terminare occorre ricordare, il magnesio e il fosforo come rilassanti e antispasmodici muscolari.

di D.ssa Laura Nardi