Tenerife, si va per funghi!

A Tenerife si va per funghi ma solo, come è nello stile dell’isola, con rispetto ed adeguata conoscenza.

Il Cabildo di Tenerife è stato infatti sollecitato ad attuare un piano per regolamentare l’attività micologica sull’isola, attraverso l’istituzione del carné de recolector per controllare l’attività, incrementare la commercializzazione e lo sviluppo di azioni di formazione per imparare a riconoscere i funghi.

Il carné de recolector, in buona sostanza un patentino per raccoglitore di funghi, sarà quindi il requisito fondamentale per chi vuole dedicarsi a questa pratica, concesso sulla base di tre profili diversi, quello del raccoglitore occasionale, per il quale è necessaria un’auto dichiarazione di responsabilità e di impegno a non vendere i funghi raccolti, del raccoglitore professionista, che deve quindi dimostrare la propria conoscenza in materia e di saper rispettare le norme per la commercializzazione, oltre che pagare una quota per lo svincolo di un bene di pubblica proprietà, e del raccoglitore formativo, ovvero quello che cerca funghi per scopi educativi senza toccare le specie protette.

E’ stato inoltre richiesto al Cabildo di stabilire delle misure di controllo sulla commercializzazione dei funghi, a maggiore tutela del consumatore, e quindi di sviluppare delle azioni informative specifiche per diffondere la misura del divieto della raccolta se privi di debita autorizzazione.

Scopo principale delle richieste è quello di contribuire a preservare l’ambiente evitando danni e di proteggere la salute dei consumatori, rendendo i raccoglitori consapevoli dell’importanza della raccolta responsabile dei funghi.

Per portare avanti questo progetto, occorrono rigore e addestramento del personale che dovrà effettuare i controlli e a tal proposito è stata suggerita la collaborazione con i dipartimenti di Biologia, Farmacia e Ingegneria Agraria della Università di La Laguna e con la Sociedad Micológica di Tenerife.


dalla Redazione